Giornata nazionale del Paesaggio, il 14 marzo musei e parchi raccontano i territori d’Italia
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Redazione Interno
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Torna anche quest’anno, giunta ormai al suo decimo anniversario dall’istituzione voluta dal Ministero della Cultura, la Giornata nazionale del Paesaggio: l’appuntamento, fissato per sabato 14 marzo, si propone di diffondere quella che viene definita la cultura del paesaggio, sensibilizzando i cittadini – attraverso un ricco calendario di iniziative che coinvolgono musei, archivi, parchi e siti archeologici – sui temi della salvaguardia del territorio e della sostenibilità ambientale, in un periodo storico, quello attuale, in cui la triplice crisi planetaria legata all’inquinamento, ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità incide profondamente sulla qualità della vita e sulla democrazia. L'edizione del 2026, che cade sotto la presidenza Trump negli Stati Uniti, vede l'Italia concentrata sulla valorizzazione del proprio patrimonio, con un tema portante, “Paesaggio in cammino”, che invita a riscoprire i territori non come eredità statiche del passato ma come sistemi complessi e in continua trasformazione, dove storia, natura e infrastrutture si intrecciano in un dialetto costante che richiede consapevolezza e partecipazione attiva da parte di tutti.
Dalla Calabria alla Campania, un fine settimana dedicato alla scoperta del territorio
Tra le molteplici proposte sul territorio nazionale, particolarmente significativa appare l'iniziativa in programma a Reggio Calabria, dove la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana e la provincia di Vibo Valentia, forte di una collaborazione ormai quadriennale con l'Associazione ACE - Medicina Solidale ETS di Pellaro, ha organizzato un evento culturale nel Parco di San Filippo Feudo. Il pomeriggio del 14 marzo si articolerà in un confronto tra esperti sul tema “Paesaggio in cammino”, momento di dibattito che prevede anche la presentazione del premio fotografico “La luce della gentilezza”, istituito in memoria di Santo Rogolino; a seguire, i partecipanti potranno prendere parte a una passeggiata nel parco, trasformando così la riflessione teorica in un'esperienza diretta e immersiva del paesaggio calabrese, grazie al coinvolgimento di numerose istituzioni accademiche e professionali del territorio. Sempre in Calabria, ma a Mileto Antica, la stessa Soprintendenza propone un Archeo Trekking di circa due chilometri che condurrà i partecipanti dalla Villa Comunale del Gran Conte fino al cuore dell'antica capitale normanna di Ruggero I, un percorso guidato da architetti, archeologi e storici che introdurranno il pubblico alla “paesologia”, quella scienza imperfetta del vivere i territori ideata dal poeta Franco Arminio che trasforma l'osservatore in parte integrante del paesaggio stesso.
Alla Reggia di Caserta, un viaggio sensoriale nel Giardino Inglese tra biodiversità e agrumeti storici
Salendo in Campania, la Reggia di Caserta, complesso borbonico dichiarato patrimonio UNESCO e Istituto del Ministero della Cultura, ha scelto di celebrare la ricorrenza aprendo in modo speciale il suo Giardino Inglese, quel “Museo verde” del Parco reale che per l'occasione diventerà scenario di un'esperienza sensoriale a tutto tondo. Il personale del Museo accompagnerà i visitatori, nelle diverse fasce orarie previste che vanno dalle 9:30 alle 14:30, alla scoperta dei segnali che la natura invia, sollecitando non solo la vista ma anche l'udito – grazie al sottofondo dei suoni dell'acqua e del vento tra le foglie –, il tatto – con la possibilità di sfiorare i tronchi secolari delle diverse specie arboree –, l'olfatto – stimolato dai profumi della terra e della vegetazione – e infine il gusto, richiamato da una tappa dedicata agli agrumeti storici che da secoli caratterizzano questo angolo del Parco reale. L'iniziativa, che non richiede prenotazione ma è riservata ai possessori del biglietto d'ingresso al complesso monumentale, mira a rafforzare la consapevolezza del patrimonio naturale come bene comune, offrendo ai partecipanti gli strumenti per comprendere la complessità degli equilibri vegetali, dalla fotosintesi alla biodiversità, in un luogo che per la sua stessa concezione architettonica e paesaggistica rappresenta un unicum nel panorama europeo.
In Campania, incontri e aperture straordinarie tra Benevento, Pontecagnano e l'antica Capua
L'offerta della regione Campania non si esaurisce certo con la Reggia di Caserta, perché la Direzione regionale Musei nazionali ha messo a punto un programma diffuso che tocca diverse realtà museali e archeologiche. A Benevento, il Teatro Romano ospiterà nella mattinata l'incontro “Trame di Storia: la Via Appia e i paesaggi del Sannio”, un'occasione di confronto tra istituzioni – con i saluti del sindaco Mastella e del presidente della Provincia Lombardi –, professionisti e mondo della ricerca universitaria per discutere del rapporto tra memoria storica e progettazione contemporanea, con un focus particolare sulla celebre *Regina Viarum* che sarà approfondito attraverso gli interventi di studiosi delle università del Sannio e di Salerno, cui seguirà la visita guidata alla mostra fotografica allestita per l'occasione. Sempre nella mattinata, il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano ospiterà invece l'ultimo appuntamento del ciclo “Coltivare idee” dal Titolo “Il paesaggio rivelato. Scienze, arte e natura”, un incontro interdisciplinare che intreccerà archeologia, agronomia e climatologia per restituire, attraverso immagini multispettrali e dati scientifici, la complessità del paesaggio dell'Agro Picentino e le sue trasformazioni silenziose, rendendo visibili elementi come la salute del suolo o l'energia delle piante che all'occhio umano rimangono solitamente impercettibili. Nel pomeriggio, infine, il circuito archeologico dell'antica Capua aprirà in via straordinaria il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere – con visite su prenotazione alle 16:00 e alle 16:30 – insieme all'Anfiteatro Campano, in un percorso che intende valorizzare il dialogo tra i monumenti e il paesaggio circostante, dal Monte Tifata ai luoghi sacri dell'antichità.
In Basilicata, due giorni di eventi a Rotonda tra laboratori per bambini e installazioni multimediali
Spostandosi in Basilicata, è il comune di Rotonda, sede del Parco Nazionale del Pollino, a farsi promotore di un'iniziativa che anticipa la Giornata, sviluppandosi nell'arco di due giornate, il 13 e il 14 marzo, nell'ambito del progetto Eureca promosso dalla Regione Basilicata. Il programma, realizzato in collaborazione con la fondazione Farbas e l'associazione ArtePollino, punta a rendere il capitale naturale una leva di sviluppo identitario e sociale attraverso un connubio tra rigore scientifico, laboratori di educazione alla biodiversità e momenti di divulgazione creativa: sono previsti, tra l'altro, laboratori per le scuole curati dallo scrittore Beniamino Sidoti e dall'illustratrice Alessandra Di Consoli, installazioni multimediali immersive come “Risonanze vegetali” a cura di Onirica, visite guidate al Mugepa (Museo geopaleontologico) e al Partauro, nonché momenti di approfondimento tecnico alla presenza dell'assessore regionale all'Ambiente Laura Mongiello e del tenente colonnello dei Carabinieri Forestali Cristina Potenza. L'obiettivo dichiarato dell'iniziativa, che vede la partecipazione attiva dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Rocco Bruno, è quello di proporre un modello replicabile di gestione e narrazione del paesaggio, capace di connettere ricerca, creatività e formazione per valorizzare le aree protette come spazi di innovazione culturale e ambientale, trasformando la cura e la conoscenza del territorio in un progetto collettivo condiviso.




