Dionigi su Zuppi e il conclave: "Lo Spirito Santo soffia dove vuole"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   BOLOGNA – «Lo Spirito Santo soffia dove, come e quando vuole», afferma Ivano Dionigi, latinista ed ex rettore dell’Alma Mater, già presidente dell’Accademia Pontificia di Latinità. Una riflessione che, seppur carica di speranza, lascia intendere quanto sia improbabile – secondo lui – che il vento del conclave si orienti verso il cardinale Matteo Zuppi, suo amico personale. «L’ho sentito anche il giorno di Pasqua», confida Dionigi, prima che la notizia della scomparsa di Papa Francesco scuotesse il mondo cattolico.

Mentre i fedeli si interrogano sul futuro della Chiesa, il teologo Alberto Melloni osserva che «non ci sarà spazio per candidati legati a superpotenze». «Ogni settore ecclesiale», aggiunge, «crede di avere il nome giusto per il nuovo Papa: che sia italiano, europeo, asiatico o africano, nessuna scelta sarebbe rivoluzionaria. L’America, poi, ha già avuto il suo bonus con un pontefice argentino».

Intanto, tra i sostenitori di Zuppi, c’è chi non nasconde entusiasmo. Come Luigi, che lo invita a «non avere paura» e gli predice il soglio pontificio. «Ci ho preso quando è diventato cardinale», ricorda, «lui è amico dei poveri, è venuto a casa mia, ha battezzato i miei nipoti». Anche Cesarina, infermiera in pensione, lo abbraccia con affetto: «Se ti fanno Papa, torna a trovarmi».

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