Cecilia Sala detenuta in Iran, preoccupazioni della madre

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Roma, 2 gennaio – Elisabetta Vernoni, madre di Cecilia Sala, la giornalista italiana arrestata e detenuta in Iran da quasi due settimane, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo alle condizioni di vita carceraria della figlia. Uscendo da Palazzo Chigi, al termine dell'incontro con la premier Giorgia Meloni, Vernoni ha spiegato che le celle singole, di cui si era parlato, non esistono nel carcere dove è detenuta Cecilia. Esistono, invece, celle di detenzione comuni e celle di punizione, e Cecilia si trova evidentemente in una di queste ultime.

L'incontro con la presidente del Consiglio ha rappresentato un momento di sollievo per Vernoni, che ha dichiarato di aver ricevuto rassicurazioni importanti. Tuttavia, la situazione rimane delicata e il governo italiano si sta muovendo con determinazione per riportare a casa la giornalista, arrestata a Teheran senza una causa plausibile. La premier Meloni ha convocato un vertice a Palazzo Chigi con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il guardasigilli Carlo Nordio, il sottosegretario alla presidenza con delega ai Servizi segreti Alfredo Mantovano e il Consigliere diplomatico del Presidente Fabrizio Saggio, per discutere delle azioni da intraprendere.

La madre di Cecilia ha sottolineato l'importanza di questo incontro, che le ha permesso di comprendere meglio le azioni del governo e di sentirsi supportata in questo momento difficile. La determinazione del governo italiano a riportare a casa Cecilia Sala si fa ancora più forte alla luce delle condizioni in cui è detenuta la giornalista.

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