Il tonno da 2,8 milioni e le ciliegie d'oro: il nuovo anno giapponese si apre con aste da record
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Redazione Economia
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L’alba del 5 gennaio, alle 5:10, ha visto scriversi una nuova pagina di storia al mercato del pesce di Toyosu, a Tokyo, dove il consueto rito dell’asta inaugurale dell’anno ha sfoggiato numeri senza precedenti. Un esemplare di tonno rosso del Pacifico, catturato nelle acque fredde e rinomate al largo di Ōma, nella prefettura di Aomori, è stato infatti aggiudicato per la somma straordinaria di 510,3 milioni di yen. Il pesce, il cui peso si è attestato su 243 chilogrammi, ha così frantumato ogni precedente primato registrato dal 1999, portando il valore della transazione a circa 2,8 milioni di euro, una cifra che riflette non solo la qualità eccezionale del prodotto ma anche il profondo valore simbolico che il primo tonno dell’anno riveste nella cultura nipponica, portatore tradizionale di fortuna e prosperità per i mesi a venire.
Un primato che va oltre il pesce
Quella mattina, tuttavia, la ricerca del benessere e del prestigio attraverso l’acquisto di primizie non si è limitata al settore ittico. Poche ore dopo, sempre all’interno del mercato all’ingrosso di Toyosu, un altro lotto ha fatto registrare un’offerta da capogiro, spostando l’attenzione dalla fredda cella del pesce ai colori vivaci della frutta. Una cassetta contenente le pregiate ciliegie “Sato Nishiki”, coltivate nella prefettura di Yamagata, è stata infatti venduta per 1,8 milioni di yen, equivalenti a circa 9.850 euro. Considerando il numero di frutti presenti nella confezione, il prezzo unitario ha toccato i 140 euro per ogni singola ciliegia, stabilendo un altro benchmark assoluto per questo prodotto di altissima gamma.
Il fenomeno delle primizie e il loro valore simbolico
Il fenomeno, che alcuni potrebbero interpretare come una mera esibizione di opulenza, affonda invece le radici in una complessa rete di fattori culturali e commerciali. Queste aste, infatti, non costituiscono semplici transazioni bensì veri e propri eventi mediatici, capaci di attirare l’attenzione nazionale e internazionale, garantendo una pubblicità inestimabile sia per i pescatori e gli agricoltori coinvolti, le cui maestranze vengono celebrate, sia per gli acquirenti, spesso grandi catene di ristoranti o gruppi della grande distribuzione, che ottengono un ritorno d’immagine notevolissimo. Il valore degli oggetti battuti all’asta, quindi, trascende di gran lunga le loro caratteristiche organolettiche, per quanto eccelse, inrando un potente messaggio di auspicio e di qualità suprema.
Un record nel cuore della produzione
La corsa alle primizie non si è esaurita a Tokyo. Nella città di Tendo, considerata il cuore della produzione nazionale di ciliegie in Giappone, un’asta parallela ha visto un’altra cassetta di “Sato Nishiki”, composta da 68 frutti, essere aggiudicata per 1,55 milioni di yen. Si tratta di un nuovo record locale, il quale, seppur di entità lievemente inferiore a quello stabilito nella capitale, conferma la vitalità e l’intensità di una competizione che anima l’intera filiera, dalle prefetture produttrici ai grandi mercati all’ingrosso, all’insegna di una tradizione che ogni anno rinnova il suo fascino attraverso cifre da vertigine.




