Aste bond, la settimana si apre con la Germania in campo e l’Italia pronta al rush finale di aprile
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il calendario delle emissioni europee, per la settimana che prende il via oggi, lunedì 20 aprile, si presenta piuttosto scarno nelle battute iniziali per infittirsi verso la chiusura, quando il Tesoro italiano scenderà in campo con il suo consueto appuntamento mensile dedicato ai titoli di Stato. Nessuna operazione è prevista né per oggi né per domani, martedì 21 aprile, lasciando agli operatori finanziari un breve lasso di tempo per assorbire le tensioni che, come noto, continuano a gravare sui mercati obbligazionari a causa del conflitto in Iran e delle ripercussioni sull’energia. Sarà però mercoledì 23 aprile che il motore delle aste si riaccenderà, con la Germania pronta a testare l’appetito per il debito tedesco in due distinte scadenze: la prima da un miliardo di euro su un Bund con scadenza 2047 e la seconda, per il medesimo importo, su un Bund in scadenza nel 2041.
L’attenzione, per chi segue il mercato italiano, si sposta però rapidamente a venerdì 24 aprile, data in cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha convocato l’asta per un Btp Short Term, uno strumento che, come spiegano gli analisti, è stato lanciato nel 2021 per sostituire i vecchi Ctz (Certificati del Tesoro Zero Coupon). La differenza sostanziale, rispetto ai suoi predecessori che non pagavano cedole, risiede proprio nella struttura di questo titolo: pur mantenendo una durata breve, generalmente compresa tra i 18 e i 36 mesi, questo Btp offre un rendimento periodico. Nel dettaglio, la settima tranche del Btp Short Term febbraio 2028 (codice ISIN IT0005692410) verrà collocata con una cedola annuale lorda del 2,20%.
I dettagli dell’asta e il meccanismo di collocamento
L’importo posto in asta dal Tesoro, come si legge nel comunicato ufficiale, è compreso tra un minimo di 2,25 miliardi e un massimo di 2,5 miliardi di euro, cifra alla quale si aggiunge un’asta supplementare da 500 milioni. Il regolamento delle sottoscrizioni è fissato per il 28 aprile, mentre la prossima cedola in scadenza sarà pagata il 28 agosto 2026. Per quanto riguarda la modalità di vendita, il Mef ha scelto il meccanismo dell’asta marginale; questo significa, in parole povere, che il prezzo di aggiudicazione non viene stabilito rigidamente in anticipo, ma viene determinato in base alle offerte pervenute, escludendo quelle ritenute non convenienti dal dipartimento del Tesoro. Una discrezionalità, quest’ultima, che permette allo Stato di gestire al meglio il costo del debito anche in una fase di mercato complessa come quella attuale, segnata dalle tensioni geopolitiche e dalla volatilità dei prezzi energetici.
Il calendario completo e il contesto di mercato
Venerdì 24 aprile, quindi, rappresenta il momento clou per i risparmiatori italiani, sebbene non sia l’unico appuntamento del mese. Aprile, va ricordato, è stato un mese denso per le obbligazioni governative: dopo le aste di inizio mese che hanno riguardato Bot e Btp a medio-lungo termine, il Tesoro si appresta a chiudere il mese con questa emissione, seguita da un’ulteriore asta di Bot il 28 aprile e da un’alta di Btp a medio-lungo termine il giorno successivo, il 29. Va tuttavia sottolineato che, sebbene fosse stata inizialmente prevista per la stessa data, l’asta dei Btp€i (i titoli indicizzati all’inflazione europea) non avrà luogo a causa della recente emissione sindacata. Il contesto in cui avviene questa raccolta è quello di un mercato che resta in apprensione per lo Stretto di Hormuz; una situazione, questa, che già da settimane influenza le aspettative sull’inflazione e, di conseguenza, i rendimenti dei bond sovrani, rendendo particolarmente interessante per gli investitori la protezione offerta dalle scadenze brevi come quelle di questo Short Term.




