Patatine fritte surgelate, la classifica di Altroconsumo: Esselunga sorprende tutti, un marchio storico sul podio e l'ultimo posto che brucia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Sono il contorno per eccellenza, quelle patatine fritte che, nonostante un profilo nutrizionale non proprio amico della bilancia, conquistano grandi e piccini con la loro inconfondibile croccantezza. La rinuncia totale è fuori discussione per molti, e allora l'alternativa più pratica, quella che consente di gustarle in pochi minuti magari in compagnia di una bistecca o di una cotoletta, è rappresentata dalle versioni surgelate.

Un mercato in continua espansione, quello delle patatine pronte al forno o alla friggitrice ad aria, che ha spinto Altroconsumo a effettuare un test comparativo su 14 tra i marchi più diffusi nei supermercati italiani, per stabilire quali meritano realmente un posto nel carrello della spesa e quali, invece, sarebbe meglio lasciare sullo scaffale.

Il metodo del test: non solo gusto, ma anche chimica in laboratorio

Per stilare una classifica il più possibile obiettiva, l'associazione dei consumatori ha adottato un protocollo rigoroso che non si è limitato al semplice assaggio. Il punteggio finale, espresso in centesimi, è il risultato della combinazione di diverse variabili: analisi di laboratorio per valutare la freschezza degli oli e la presenza di sostanze indesiderate come l'acrilammide, il profilo nutrizionale complessivo, la qualità degli ingredienti dichiarati in etichetta e, naturalmente, una prova di assaggio alla cieca condotta da un panel di giudici esperti.

Proprio per garantire la massima imparzialità, le patatine sono state servite ai degustatori senza alcuna indicazione sul marchio di provenienza, così da lasciare spazio solo alle percezioni sensoriali: l'aspetto visivo, la croccantezza, l'aroma e il sapore.

Il podio e la sorpresa: la private label supera i big del settore

La classifica che ne è emersa riserva alcune sorprese, a cominciare dal gradino più alto del podio. A conquistare il titolo di migliore del test, con 79 punti e un giudizio di qualità ottima, sono le "Patate fritte" a marchio Esselunga, che hanno saputo convincere sia i laboratori che i palati più esigenti. Un risultato notevole che conferma come, in alcuni casi, i prodotti della grande distribuzione riescano a competere e addirittura a superare i marchi storici del settore.

Subito dietro, a completare il podio, troviamo due varianti di un colosso mondiale come McCain: "Forno Express" con 76 punti e le "Originali" con 75 punti, entrambe giudicate di qualità ottima. Un risultato, questo, che conferma l'affidabilità di un brand che da decenni domina il mercato delle patatine surgelate, seppur costretto a cedere lo scettro alla sorprendente concorrenza della catena milanese.

Top e flop: da MD a Selex, la graduatoria completa

Proseguendo nella lettura della graduatoria, si nota come la fascia alta sia occupata da prodotti che hanno ottenuto un punteggio compreso tra i 70 e i 74 punti, classificati come di qualità buona. In questa zona si piazzano, tra gli altri, le patatine Conad e quelle a marchio MD ("Le Specialità di Beppe"), queste ultime premiate anche come "miglior acquisto" per l'eccezionale rapporto qualità-prezzo. Troviamo poi Iper, Pizzoli (nella sua versione PataSnella standard), Findus e Coop, tutti attestati su un buon livello qualitativo.

Man mano che si scende, però, il quadro si fa meno lusinghiero. I prodotti Lidl (Harvest Basket), Eurospin (Delizie dal Sole) e Pam si collocano a metà classifica con punteggi tra 68 e 70 punti.

A chiudere la classifica, e a ricevere la maglia nera di questo test, troviamo due prodotti che hanno deluso le aspettative: le "Patatine da forno" di Selex, ferme a 59 punti, e soprattutto le "PataSnella Ultra Veloci 5 minuti in forno" di Pizzoli, che con appena 52 punti si sono guadagnate l'ultima posizione, un risultato che stride con il suo stesso claim di rapidità.

Focus sulla friggitrice ad aria: il nuovo metodo di cottura

Il test di Altroconsumo ha esplorato anche il versante della cottura, confrontando i risultati al forno tradizionale con quelli ottenuti tramite la friggitrice ad aria, un elettrodomestico ormai diventato di uso comune nelle cucine italiane. L'analisi ha riguardato sette dei marchi testati, tra cui McCain, Findus, Esselunga e Lidl. Il verdetto è stato piuttosto netto: in cinque casi su sette, le patatine cotte con il nuovo metodo sono risultate più apprezzate dai giudici rispetto a quelle preparate in forno.

Un dato che sembra premiare la capacità di questo elettrodomestico di garantire una croccantezza superiore in tempi più rapidi. Tuttavia, non mancano le avvertenze: la friggitrice ad aria richiede un certo equilibrio nelle dosi e nei tempi per evitare risultati deludenti, e i livelli di acrilammide – sebbene generalmente contenuti – tendono a essere leggermente più elevati rispetto alla cottura nel forno tradizionale.

Unico neo segnalato in questo contesto è stato il prodotto Harvest Basket di Lidl, che ha mostrato un valore di acrilammide di poco superiore alla soglia di riferimento europea, un campanello d'allarme che non ha però compromesso completamente il giudizio complessivo.

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