Tennis, Sinner e la battuta amara: "Se non sono pronto per gennaio è un problema"
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Redazione Salute
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Jannik Sinner non giocherà il torneo di Pechino. Il numero uno del mondo ha annunciato il forfait con un video pubblicato sui social, spiegando che il ginocchio destro non è ancora nelle condizioni di permettergli di competere. L'ultima partita ufficiale dell'altoatesino risale al 12 luglio, quando vinse la finale di Wimbledon, e da allora ha saltato i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, gli US Open e ora anche l'appuntamento cinese, dove avrebbe dovuto difendere il titolo conquistato l'anno precedente.
Il siparietto alla Milano Fashion Week
La notizia era già nell'aria da giorni, ma a renderla definitiva è stato lo stesso Sinner attraverso un messaggio rivolto ai tifosi: «Sono triste, purtroppo non giocherò il torneo di Pechino: il ginocchio non sta ancora come vorrei, non sono pronto a competere». Durante la Milano Fashion Week, alla sfilata di Gucci, il campione aveva scherzato con Anna Wintour, direttrice di Vogue America, che gli aveva chiesto se fosse in partenza per la Cina. La risposta di Sinner, con un sorriso, è stata: «Beh, se non sono pronto per gennaio, allora diventa un problema».
Una battuta che lascia intendere quanto l'orizzonte del recupero sia ancora incerto, ben oltre la trasferta asiatica.
Il quadro clinico e i tempi di recupero
Il problema che affligge Sinner è un'infiammazione tendinea extra-articolare al ginocchio destro, una condizione non gravissima ma che richiede terapie mirate alternate a periodi di riposo. Nelle ultime settimane il tennista era tornato ad allenarsi a Montecarlo, prima con la racchetta e poi con maggiore intensità sul campo, ma le risposte del corpo non sono state sufficienti per autorizzare un rientro competitivo. La prossima tappa in calendario sarebbe il Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 al 18 ottobre, ma anche in questo caso non esistono certezze.
L'ipotesi più plausibile, secondo quanto filtra dall'entourage, è un rientro tra Vienna e Parigi, tornei che un anno fa aveva vinto entrambi, con l'obiettivo di arrivare al meglio alle Atp Finals di Torino.
Le conseguenze sul ranking
La rinuncia a Pechino costa a Sinner 500 punti, che si aggiungono a quelli già persi per i forfait precedenti. Alexander Zverev, fresco vincitore degli US Open e secondo nel ranking, si trova ora a 1.370 punti di distanza e potrebbe ridurre ulteriormente il divario con un buon rendimento tra Pechino e Shanghai. Il tedesco, che in questa stagione ha conquistato i primi due titoli Slam della sua carriera, deve difendere fino a fine anno 1.080 punti, contro i 3.550 che invece gravano su Sinner.
Lo scenario che porterebbe al sorpasso richiede a Zverev di vincere sia il torneo cinese sia il Masters 1000 di Shanghai, mentre Sinner dovrebbe saltare entrambi gli appuntamenti. Anche in caso di rientro a Vienna, la permanenza in vetta non sarebbe comunque al sicuro: tra il 500 austriaco, il 1000 di Parigi e le Finals di Torino, l'azzurro ha in ballo 3.000 punti da difendere.
Un 2026 comunque straordinario
Nonostante gli stop, la stagione di Sinner resta di altissimo livello. In nove tornei giocati ha conquistato sei titoli, tra cui Wimbledon e cinque Masters 1000, dimostrando una continuità di rendimento che gli ha permesso di mantenere la vetta del ranking per novanta settimane complessive. Il forfait di Pechino, però, segna il terzo ritiro consecutivo in un periodo cruciale dell'anno, quello in cui si assegnano i punti pesanti per la classifica finale.
La scelta di non forzare i tempi, privilegiando il completo recupero fisico rispetto alla difesa della prima posizione mondiale, appare coerente con l'approccio prudente adottato dal team nelle ultime settimane.
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