Sinner salta Pechino, il numero 1 è sotto assedio: cosa serve a Zverev
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Redazione Salute
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Jannik Sinner non giocherà l'ATP 500 di Pechino e la rinuncia riapre concretamente la corsa al numero 1 del ranking ATP. L'azzurro, fermo dalla finale di Wimbledon del 12 luglio, ha scelto insieme al suo team di concedere altro tempo al ginocchio prima di tornare alle competizioni. L'assenza dal China Open gli è già costata i punti del titolo conquistato nella passata stagione: nella classifica aggiornata guida con 11.000 punti, davanti ad Alexander Zverev a quota 9.630. Il vantaggio è dunque sceso a 1.370 punti e il tedesco può sfruttare la trasferta asiatica per avvicinarsi ulteriormente alla vetta.
Perché Zverev non può superare Sinner già a Pechino
Il forfait cinese non comporta un sorpasso immediato. Sinner è matematicamente sicuro di conservare il numero 1 almeno fino al Masters 1000 di Shanghai, perché il rivale non dispone a Pechino di punti sufficienti per colmare l'intero distacco. Anche conquistando il titolo, il tedesco potrebbe aggiungere al proprio bottino un massimo di 490 punti netti: ai 500 assegnati al vincitore deve infatti essere sottratto un risultato da 10 punti destinato a uscire dal conteggio. La pressione sulla vetta aumenterebbe sensibilmente, ma il cambio al comando non potrebbe materializzarsi al termine dell'ATP 500.
Il passaggio decisivo può arrivare nel successivo Masters 1000. Per presentarsi a Shanghai con la possibilità concreta di completare l'operazione, Zverev deve innanzitutto raccogliere il massimo risultato nel primo appuntamento cinese e poi proseguire la corsa nel torneo successivo. Il numero uno, dal canto suo, è iscritto al Masters che comincia il 7 ottobre, ma la sua presenza è legata al recupero fisico. L'altoatesino ha spiegato annunciando il forfait che il ginocchio non è ancora nelle condizioni desiderate e che al momento non si sente pronto per affrontare una competizione.
Il ginocchio rinvia ancora il rientro dopo Wimbledon
Lo stop è diventato molto più lungo di quanto suggerisse inizialmente il calendario. Dopo il successo londinese contro lo stesso Zverev, Sinner non ha disputato la stagione nordamericana sul cemento: ha saltato il Masters 1000 di Montreal, quello di Cincinnati e gli US Open. Pechino avrebbe dovuto rappresentare una delle possibili tappe del ritorno, ma gli ultimi giorni di preparazione hanno spinto giocatore e staff a rinunciare. Il campione in carica non potrà così difendere il trofeo conquistato nel 2025, dopo avere già vinto il China Open anche nell'edizione 2023.
Il problema fisico riguarda il ginocchio destro. Durante Wimbledon l'italiano era scivolato nel match di primo turno contro Miomir Kecmanovic, episodio dopo il quale era comunque riuscito a proseguire il torneo fino al titolo. Il dolore è riemerso durante la preparazione sul cemento e ha condizionato i programmi successivi. La lunga assenza ha così coinciso con una fase del calendario nella quale l'azzurro aveva pochi punti dell'anno precedente da proteggere, circostanza che gli ha consentito di conservare un margine consistente in classifica nonostante i tornei saltati.
Dopo Shanghai arrivano i 3.000 punti più pesanti
La situazione cambia nettamente nella parte conclusiva della stagione. Dopo Shanghai, Sinner ha tre appuntamenti nei quali difende complessivamente 3.000 punti: 500 a Vienna, 1.000 al Masters di Parigi e 1.500 alle ATP Finals di Torino. Sono il risultato di tre titoli conquistati nella stagione precedente e rappresentano una quota molto consistente del suo attuale patrimonio in classifica. Zverev, negli stessi tre tornei, ha invece 930 punti da difendere, una differenza che rende particolarmente importante ogni risultato ottenuto dai due giocatori nelle prossime settimane.
Il meccanismo del ranking spiega perché l'assenza nella prima parte del 2026 abbia avuto conseguenze relativamente limitate e perché il finale dell'anno presenti una situazione differente. Sinner aveva potuto accumulare punti in una lunga serie di tornei nei quali dodici mesi prima non aveva giocato, mentre adesso entrano progressivamente in scadenza i risultati ottenuti nel finale della stagione precedente. La difesa dei titoli di Vienna e Parigi precederà quella più pesante di Torino, dove il campione uscente mette in palio l'intero bottino ottenuto vincendo le Finals 2025 senza perdere un incontro.
Nel frattempo Pechino avrà un protagonista in più: Novak Djokovic torna al China Open dopo undici anni di assenza. Il serbo ha vinto sei volte il torneo e non vi partecipava dal 2015; il suo bilancio nella manifestazione è di 29 vittorie e nessuna sconfitta. Il tabellone maschile si disputa dal 30 settembre al 6 ottobre, immediatamente prima dello spostamento del circuito verso Shanghai.
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