Sinner salta anche Shanghai, il ginocchio non guarisce: il rientro slitta ancora
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Redazione Sport
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Jannik Sinner non sarà al via del Masters 1000 di Shanghai. Il numero uno del mondo ha annunciato sui social la rinuncia al torneo cinese, in programma dal 7 al 18 ottobre, prolungando uno stop che dura ormai da quasi tre mesi. L'ultima partita ufficiale resta la finale di Wimbledon vinta il 12 luglio contro Alexander Zverev, poi più nulla: nessun campo, nessuna diagnosi ufficiale, solo un bollettino medico che non arriva e una data di rientro che continua ad allontanarsi.
La lista delle assenze si allunga
Dopo il trionfo londinese, Sinner ha dovuto aggiornare progressivamente il suo calendario. Prima i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, poi gli US Open, quindi l'ATP 500 di Pechino – dove era campione in carica – e ora anche Shanghai. L'infiammazione tendinea extra-articolare al ginocchio destro non è ancora rientrata, e lo staff ha scelto la linea della massima prudenza per evitare ricadute. «Purtroppo quest'anno non potrò giocare al Rolex Shanghai Masters come speravo», ha scritto l'altoatesino su Instagram.
«Mi piace sempre giocare davanti ai tifosi di Shanghai e mi dispiace molto che non potrò farlo la prossima settimana».
L'impatto sul ranking
Sul piano della classifica, la rinuncia a Shanghai pesa meno di quella a Pechino. Nel 2025 Sinner era uscito al terzo turno contro Tallon Griekspoor, conquistando appena 50 punti: un bottino esiguo, che uscirà dal suo computo senza conseguenze drammatiche. Diverso il discorso per il torneo di Pechino, dove avrebbe dovuto difendere i 500 punti del titolo. Il conto complessivo, però, resta pesante: da qui a fine stagione l'italiano deve proteggere 500 punti a Vienna, 1.000 a Parigi e 1.500 alle ATP Finals, per un totale di 3.000 punti in scadenza.
Zverev insidia il primato
Alexander Zverev osserva la situazione con rinnovato interesse. Il tedesco, fresco vincitore degli US Open e già campione al Roland Garros, ha ridotto il divario in classifica fino a 1.370 punti. La sua corsa al primo posto passa proprio dai tornei asiatici: vincendo Pechino e Shanghai, potrebbe scavalcare Sinner in vetta al ranking. Il tennista di Amburgo non ha nascosto le ambizioni. «Non è un segreto che sia un obiettivo», ha dichiarato, «so per cosa sto giocando e sono molto motivato in questo momento».
Il quadro medico e le prospettive
Sinner ha proseguito il percorso riabilitativo tra Milano e Torino, sottoponendosi a terapie mirate che hanno incluso le onde d'urto. A settembre erano arrivati segnali incoraggianti, con un ritorno graduale in campo accanto al coach Simone Vagnozzi, ma la sensazione di non essere ancora al cento per cento ha prevalso sulla volontà di accelerare i tempi. Il consulente Bertrand Sonnery-Cottet, specialista in chirurgia del ginocchio, avrebbe consigliato una terapia conservativa, escludendo per ora l'intervento.
La stagione 2026 potrebbe essersi chiusa qui: a rischio non ci sono soltanto Vienna, Parigi e le Finals di Torino, ma anche la Coppa Davis e il Six Kings Slam di Riad.
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