Sinner verso Shanghai: il ginocchio risponde, l'assalto di Zverev resta a 1.370 punti
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Redazione Salute
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Jannik Sinner è pronto a volare verso la Cina. Dopo aver saltato Montreal, Cincinnati, gli US Open e il China Open di Pechino, il numero uno del mondo ha intensificato gli allenamenti a Monte-Carlo e nelle prossime ore scioglierà la riserva sulla partecipazione al Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 5 al 18 ottobre. La decisione definitiva arriverà solo dopo le ultime sessioni sul cemento, ma l'orientamento è quello di partire per testare sul campo la tenuta del ginocchio destro, l'articolazione che lo tiene fermo dal trionfo di Wimbledon dello scorso luglio.
Un recupero graduale e la cautela sul cemento
Il problema che ha condizionato la seconda metà di stagione dell'altoatesino è un'infiammazione tendinea extra-articolare. Sinner ha spiegato pubblicamente che l'articolazione non era ancora nelle condizioni desiderate in occasione del forfait a Pechino, ma il lavoro di recupero prosegue e non ci sono elementi che facciano pensare a ricadute.
La superficie dura rappresenta il banco di prova più insidioso per un'articolazione sollecitata: ogni appoggio, ogni scivolata in difesa e ogni spinta al servizio scaricano sul ginocchio sollecitazioni che l'erba o la terra battuta riescono ad assorbire con maggiore elasticità. Per questo lo staff valuterà con attenzione la risposta del corpo prima di confermare l'ingresso nel tabellone.
La classifica e l'assalto di Zverev
La posta in gioco non è soltanto il ritorno agonistico. Nella classifica ATP aggiornata al 28 settembre, Sinner guida con 11.000 punti contro i 9.630 di Alexander Zverev, ma il margine si è ridotto a 1.370 lunghezze dopo i 500 punti scartati per il titolo non difeso a Pechino. Il tedesco, reduce dal trionfo al Roland Garros e agli US Open, ha nella Race to Turin un vantaggio ancora più consistente, 700 punti, e a Shanghai entrambi avranno solo 50 punti da difendere.
Un doppio successo asiatico di Zverev, combinato con l'assenza di Sinner in terra cinese, consegnerebbe al tennista di Amburgo la prima posizione mondiale. Per blindare il primato, all'azzurro basterebbe raggiungere gli ottavi di finale nel penultimo Masters 1000 della stagione.
Il quadro di un 2026 segnato dagli infortuni
L'anno che si avvia alla conclusione ha riportato al centro del dibattito la sostenibilità del tennis moderno. Lo stop di Carlos Alcaraz, fermo per un problema al polso, e quello di Sinner hanno inciso sugli equilibri del circuito, mentre Zverev ha saputo sfruttare le occasioni conquistando due titoli del Grande Slam. Omar Camporese, ex numero 18 del mondo, ha osservato come il gioco sia diventato molto più fisico rispetto a vent'anni fa: gli scambi durano di più, le difese in scivolata si moltiplicano e il cemento non concede margini di tolleranza.
L'ex tennista ha anche spiegato che il ginocchio è un'articolazione particolarmente delicata, ricordando di aver faticato persino a camminare per tre mesi a causa di una semplice infiammazione al tendine rotuleo. Il ritorno di Sinner, se confermato, sarà il primo passo di un finale di stagione denso di appuntamenti: dopo Shanghai sono in programma l'esibizione del Six Kings Slam a Riad, l'ATP 500 di Vienna, il Masters 1000 di Parigi e le ATP Finals di Torino.
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