Infiltrazioni russe nel cuore della democrazia europea
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Redazione Esteri
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La Russia, ben prima dell'invasione in Ucraina, ha aperto i cordoni della borsa per piazzare qua e là amici, propagandisti e persone di fiducia che potessero veicolare messaggi molto interessati. Questa è una cosa nota. Tuttavia, la scoperta più recente e inquietante è che le infiltrazioni russe sono arrivate fino al cuore della democrazia europea, il Parlamento di Bruxelles.
Inchiesta sulle infiltrazioni russe
Dopo l'avvio dell'inchiesta nell'aprile scorso, la polizia giudiziaria belga è entrata materialmente nelle sedi di Strasburgo e Bruxelles per perquisire la casa e l'ufficio di un dipendente del Parlamento europeo. Questo evento ha rivelato l'ombra di Putin sul voto europeo, scuotendo l'Unione Europea con un secondo Russiagate.
L'Europa e la paura delle ingerenze russe
A meno di dieci giorni dall'appuntamento elettorale per il rinnovo dell’Europarlamento, monta la paura di ingerenze putiniane nella politica europea. Questo accade proprio mentre Bruxelles, che già ha attivato le contromosse sulla disinformazione del Cremlino, discute dei limiti – sempre di meno – e delle possibilità – in misura crescente – della risposta armata antirussa nella guerra di Ucraina.
Perquisizioni al Parlamento europeo
L'ombra dell’ingerenza russa si allunga ancora una volta sul Parlamento europeo di Bruxelles e Strasburgo. La polizia giudiziaria federale belga ha perquisito gli uffici e l’abitazione di un assistente parlamentare al servizio di un eurodeputato olandese. L'ultimo inquisito del caso Russiagate è Guillaume Pradoura, collaboratore dell’europarlamentare Marcel de Graff. Questo evento ha rivelato l'entità delle infiltrazioni russe nel cuore della democrazia europea.




