Roberta Valente, un notaio senza piglio: il finale stagionale stasera su Rai 1

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   È una questione di attese, di quelle che il pubblico italiano impara a conoscere fin dai tempi dei “coltellini” e dei verdetti rinviati: stasera, finalmente, dopo una settimana di sospensione che aveva fatto storcere il naso a più d’uno, va in onda l’ultima puntata di Roberta Valente – Notaio in Sorrento. La decisione della Rai, quella di spezzare i due episodi conclusivi distanziandoli di sette giorni per non sacrificare gli ascolti di Affari Tuoi, aveva scatenato un malumore piuttosto evidente tra i telespettatori più fedeli; costoro, appuntamento dopo appuntamento, si erano lasciati trascinare dalle spire sentimentali della giovane professionista interpretata da Maria Vera Ratti, una sorta di eroina civile in tailleur che però, va detto, non ha mai davvero convinto del tutto.

Il dilemma di Stefano: amore, affari e un limoneto da salvare

Al cuore dell’intreccio, che stasera troverà infine il suo scioglimento, c’è la crisi profonda di Stefano: innamorato di Leda, l’uomo si trova intrappolato in un compromesso tutto economico, quello di non poter annullare le nozze con Roberta senza rischiare di mandare all’aria l’azienda familiare. Nessuna scelta, in questa fiction, sembra compiersi per autentica passione; piuttosto, ogni passo è calcolato su bilanci patrimoniali e sulle convenienze di un contesto provinciale che, a Sorrento, ha il volto di un limoneto. Sì, perché proprio un’agricoltura patinata – quella che fornisce una sorta di salvezza esteriore – diventa il simbolo di un finale in cui si salva il frutteto, ma forse non il cuore di nessuno. La domanda che il pubblico si è ripetuto, in questi giorni di rinvio forzato, era se Roberta e Stefano si sarebbero sposati; la risposta, però, rischia di essere meno importante della maniera in cui la sceneggiatura l’ha costruita.

Una recensione senza sconti: identità smarrita tra commedia e dramma

Di questa serie, d’altronde, si è detto di tutto. C’è chi l’ha definita, sulle prime, una piacevole sorpresa capace di mescolare commedia sofisticata e dramma umano con un retrogusto da commedia all’italiana; il regista stesso, Vincenzo Pirozzi, ne ha sottolineato il linguaggio moderno, brillante e realistico. Peccato che, puntata dopo puntata, a molti sia parso chiaro il contrario: Roberta Valente – Notaio in Sorrento si muove senza mai trovare una vera identità. È una fiction ordinata nella confezione – costumi curati, paesaggi da cartolina, una protagonista che muove i primi passi con rigore – ma debole nella scrittura, incapace di lasciare quel segno che distingue un prodotto riuscito da un semplice riempitivo di palinsesto. Non mancano i tentativi di slancio, eppure la sensazione è che ogni personaggio resti intrappolato in una gabbia di luoghi comuni.

Maria Vera Ratti e l’ora tarda: i conti con la programmazione

Stasera, dunque, si chiude la prima stagione (e chissà se sarà anche l’unica) con un orario slittato: non più le 21.30 promesse, ma le 22.00 circa, per la seconda settimana consecutiva. La Rai ha scelto di non togliere spazio ad Affari Tuoi – una decisione che parla chiaro sulle gerarchie interne degli ascolti – e così gli spettatori dovranno attendere l’avanzare della serata per sapere se il notaio più discusso della tv italiana riuscirà a districarsi tra promesse, tradimenti e atti notori. Il punto, in fin dei conti, non è solo come finisce la serie, ma se qualcuno ci crederà ancora abbastanza da rimanere sveglio fino a tardi; e, nel frattempo, il limoneto – si salvi pure quello – continua a crescere, in attesa di un verdetto che forse, più che sentimentale, è puramente televisivo.

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