Mattarella contro i no vax, Bassetti: «Dovrebbero dimettersi»
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Redazione Interno
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Sergio Mattarella ha condannato le posizioni dei no vax e la diffusione di fake news in ambito sanitario durante le celebrazioni de «I Giorni della ricerca», con un appello riassunto nel titolo «Basta fake news su vaccini». Le sue parole sono arrivate a pochi giorni dal voto con cui la Camera ha mantenuto la norma sul reintegro dei medici radiati durante la pandemia. L'infettivologo Matteo Bassetti le ha rilanciate, criticando quell'approvazione e chiedendo le dimissioni di chi gestisce le istituzioni sanitarie senza seguire la scienza: «Dovrebbero dimettersi».
Il voto alla Camera sull'articolo 8
Il passaggio decisivo si è consumato il 27 ottobre a Montecitorio, dove l'Aula ha mantenuto l'articolo 8 del disegno di legge sulle professioni sanitarie con 126 voti favorevoli, 113 contrari e 2 astenuti. Lo scarto di appena tredici voti ha trasformato il provvedimento in uno scontro politico all'interno della maggioranza. La norma, di fatto una sanatoria, apre al reintegro negli albi per i sanitari radiati durante l'emergenza Covid-19 a causa delle loro posizioni apertamente contrarie ai vaccini.
La disposizione è nata come emendamento di Fratelli d'Italia, firmato da Alice Buonguerrieri, e prevede una procedura speciale: le domande vanno presentate entro sessanta giorni dall'entrata in vigore alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. Nei casi in cui la radiazione sia seguita a una condanna penale, la richiesta è ammessa solo dopo la riabilitazione. Il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, ha precisato che i medici radiati non lo sono stati per un'opinione politica, ma per violazioni del codice deontologico.
Le reazioni del mondo medico e scientifico
Sul fronte scientifico, il presidente della fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha definito il reintegro una «vergogna di Stato». Bassetti, da parte sua, ha legato l'intervento del Capo dello Stato alla vicenda parlamentare, sostenendo che chi sovrintende alle istituzioni sanitarie non può prescindere dall'evidenza scientifica. Il richiamo di Mattarella contro la disinformazione ha così fornito all'infettivologo il punto di partenza per attaccare chi, in Parlamento e nelle istituzioni, ha difeso la norma.
Il testo che circola a corredo delle sue dichiarazioni insiste su un principio semplice: avere un'opinione non significa avere ragione. Si può ritenere che i vaccini siano inutili o pericolosi, scriverlo sui social e raccogliere migliaia di like, ma una convinzione condivisa, per quanto diffusa, non diventa una verità scientifica.
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