Caldo record, la fisica del ventaglio batte il condizionatore: la lezione del prof Schettini
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Redazione Esteri
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Nell'estate dell'afa record, mentre le ondate di calore si susseguono senza sosta, la vita all'aperto – dai concerti ai grandi eventi sportivi come i mondiali di calcio, passando per il cinema in piazza e le serate mondane – trova un alleato insospettabile che sfida la tecnologia più avanzata. Non si tratta di un dispositivo hi-tech o di un impianto di climatizzazione, ma di un accessorio semplice, mai passato di moda e che, nelle forme e nei materiali giusti, si rivela estremamente trendy: il ventaglio.
Se nel catino infuocato di Wimbledon il principe George è stato immortalato mentre si affidava a un mini-ventilatore elettrico, verosimilmente di produzione cinese, sugli spalti dello stadio londinese è stato tutto un sventolare di ventagli di ogni forma e colore, a dimostrazione che la tradizione, a volte, ha ancora molto da insegnare alla modernità.
La spiegazione scientifica del fenomeno
A gettare luce su questa preferenza estiva ci pensa il professor Vincenzo Schettini, noto volto della divulgazione scientifica e animatore del progetto "La fisica che ci piace". In un video diventato virale, il docente ha spiegato con la consueta chiarezza perché il ventaglio riesca a battere qualsiasi condizionatore, soprattutto in condizioni di caldo estremo. "Più è grande e più ci rinfreschiamo. Il ventaglio batte tutti, non c'è condizionatore che tenga", ha affermato Schettini, trasformando un gesto quotidiano in una vera e propria lezione di fisica applicata.
Il principio è semplice e affonda le radici nei meccanismi di scambio termico tra il corpo e l'ambiente circostante: il nostro organismo, che mantiene una temperatura interna tra i 36° e i 37° Celsius, è solitamente più caldo rispetto all'aria che lo circonda; quando sventagliamo, acceleriamo il movimento delle molecole d'aria ma, soprattutto, favoriamo l'evaporazione del sudore, un processo che sottrae calore alla pelle e che produce una sensazione immediata di refrigerio.
Il caldo estremo e i consigli del professore
Le ondate di calore che stanno caratterizzando questa estate hanno reso i consigli del professore particolarmente attuali e ricercati. Oltre a esaltare le virtù del ventaglio, Schettini si è soffermato su altri aspetti cruciali per affrontare le alte temperature, come il colore degli abiti che indossiamo.
In un altro intervento, il fisico ha ricordato come la scelta tra un capo chiaro e uno scuro non sia affatto una questione di mera estetica, ma risponda a precise leggi fisiche: i colori chiari riflettono la maggior parte della radiazione solare, mentre quelli scuri la assorbono, trasformandola in calore. Un dettaglio, quest'ultimo, spesso sottovalutato, ma che può fare la differenza nelle ore più calde della giornata, proteggendo il corpo da un surriscaldamento eccessivo.
Il professore, che nel 2016 ha iniziato la sua avventura nel mondo della divulgazione digitale e da lì non si è più fermato, continua a ripetere che la fisica è ovunque, anche nei gesti più semplici e apparentemente banali della nostra vita quotidiana.
Perché il ventaglio vince sul condizionatore
La superiorità del ventaglio rispetto ai sistemi di climatizzazione, secondo la spiegazione di Schettini, risiede proprio nella sua azione mirata e fisiologica. Mentre il condizionatore abbassa la temperatura generale dell'ambiente, spesso creando sbalzi termici dannosi per l'organismo e consumando una quantità significativa di energia, il ventaglio agisce direttamente sul corpo, stimolando un meccanismo naturale di termoregolazione.
Non si tratta di un'alternativa nostalgica o di un vezzo vintage, ma di una scelta basata su un solido principio scientifico che la tecnologia, per quanto avanzata, non può replicare con la stessa efficacia ed efficienza. In un'epoca in cui si cerca di coniugare il benessere personale con la sostenibilità, il ritorno a questo strumento ancestrale rappresenta forse una risposta intelligente alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalle temperature sempre più estreme che ci troviamo ad affrontare.




