Gp Monza, Antonelli nella storia: 60 anni dopo un italiano vince davanti alla marea rossa
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Redazione Sport
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Una domenica che resterà a lungo impressa nella memoria degli appassionati, quella appena vissuta sul Tempio della Velocità. Il Gran Premio d'Italia, disputato sul circuito di Monza, ha regalato un epilogo che profuma di storia e che ha ridisegnato, almeno per un giorno, le gerarchie del tifo tricolore. A trionfare sotto lo sguardo di oltre 400.000 spettatori è stato Andrea Kimi Antonelli, pilota italiano alla guida di una Mercedes, il quale ha compiuto una rimonta straordinaria che lo ha portato a tagliare il traguardo davanti a tutti.
L'ultima volta che un pilota italiano vinse su questo stesso asfalto fu sessant'anni fa, nel lontano 1966, con Ludovico Scarfiotti, un'era quasi leggendaria e profondamente diversa per la categoria regina del motorsport. L'impresa del giovane Antonelli ha dunque riportato il tricolore sul gradino più alto del podio di Monza, interrompendo un digiuno che durava da due generazioni e scatenando l'entusiasmo di una folla che non vedeva l'ora di celebrare uno dei suoi figli.
La rimonta da leggenda e l'esultanza della folla
Il successo di Antonelli non è stato solo una questione di prestigio, ma il frutto di una rimonta che molti hanno definito epica. Partito da una posizione di svantaggio, il pilota bolognese ha saputo destreggiarsi tra sorpassi audaci e una gestione della gara chirurgica, capovolgendo le previsioni della vigilia che davano per favoriti altri contendenti. Le sue traiettorie pulite e la costanza sul passo di gara lo hanno progressivamente portato a ridurre il gap dai battistrada, fino all'attacco decisivo che ha fatto esplodere la gioia nelle tribune.
Franco Bragagna, noto volto del giornalismo motoristico, ha descritto l'evento come "qualcosa di fantasmagorico e di storico", sottolineando come, da un certo punto in poi, si sia percepito un netto cambiamento nell'umore e nel sostegno del pubblico italiano verso il proprio connazionale. La marea umana che si è riversata sul rettilineo principale al termine della gara ha letteralmente portato in trionfo il pilota, quasi a volerlo risucchiare in un abbraccio collettivo.
Il coro “Kimi, Kimi” è partito spontaneo dalla folla, intonato a squarciagola mentre il pilota della Mercedes si concedeva ai tifosi in delirio, in un tripudio di maglie, bandiere e cappellini, nonostante il dominio cromatico del rosso Ferrari che solitamente caratterizza il parco chiuso di Monza.
Il 'derby' del tifo: Antonelli o Ferrari?
La vittoria di Antonelli ha inevitabilmente riaperto il dibattito tra gli appassionati, accendendo quello che è stato definito il 'derby' del tifo italiano in Formula 1. Da un lato, la gioia incontenibile per il trionfo di un pilota italiano, un evento raro e per questo ancor più esaltante; dall'altro, la tradizionale e viscerale passione per il Cavallino Rampante, che quest'anno a Monza ha però deluso le aspettative.
Le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, schierate in prima fila sulle aspettative della vigilia, non sono riuscite a dare seguito alle speranze dei loro sostenitori, lasciando spazio all'iniziativa del giovane talento della stella a tre punte.
Il gran premio ha così amplificato un dilemma che tormenta gli appassionati tricolori: sostenere il connazionale che veste i colori della Mercedes o restare fedeli al mito della Rossa, anche quando i risultati tardano ad arrivare? La presenza massiccia di vessilli rossi nel pubblico testimonia come la fedeltà al marchio di Maranello resti profonda e radicata, ma l'ovazione tributata ad Antonelli ha dimostrato che l'affetto per il pilota italiano, quando finalmente si presenta l'occasione, è capace di travolgere qualsiasi appartenenza e di unire la folla in un'unica, grande celebrazione.
L'impresa di Monza nel record di presenze
La cornice di questa storica edizione è stata quella di un record assoluto di partecipazione. Il circuito brianzolo ha fatto registrare la bellezza di 406.000 presenze nell'arco del weekend, un numero che testimonia l'importanza e il richiamo mediatico del Gran Premio d'Italia, reso ancor più speciale dalla posta in palio. L'atmosfera, nonostante le temperature e la ressa, è stata di grande festa e partecipazione, con il pubblico che ha vissuto ogni momento della gara con un' intensità rara.
La passione per la Formula 1, in Italia, si conferma un sentimento viscerale che va oltre i risultati immediati, e che sa trovare nella storia e nelle imprese sportive il suo nutrimento principale. La vittoria di Antonelli arriva in un momento di grande fermento per il circus iridato, andando a scrivere una pagina importante non solo per il pilota e per la sua scuderia, ma per l'intero movimento sportivo italiano, che attendeva questo momento da sessant'anni.
Il fatto che sia accaduto a Monza, in un contesto di record di pubblico e davanti a una marea di tifosi in delirio, ha reso l'impresa ancora più dolce e significativa per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di assistervi.
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