L’ora legale 2025 entra in vigore stanotte: quali conseguenze per la salute?
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Redazione Interno
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Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo, alle 2, le lancette degli orologi verranno spostate avanti di un’ora, segnando l’inizio dell’ora legale. Un cambiamento che, se da un lato regalerà un’ora di luce in più alla fine della giornata, dall’altro potrebbe alterare i ritmi circadiani, con possibili ripercussioni sul sonno e sul benessere psicofisico.
Il dibattito sugli effetti del passaggio all’ora legale è ricorrente, e non mancano le voci critiche. José María Martín-Olalla, fisico dell’Università di Siviglia, ha recentemente proposto una riflessione più radicale: invece di discutere se mantenere l’ora solare o legale, sarebbe meglio ripensare completamente il nostro rapporto con i cicli naturali di luce e buio, adattando gli orari in modo più personale. Una prospettiva che, seppur provocatoria, solleva questioni non trascurabili.
Gli studi sugli effetti del cambio dell’ora sono numerosi e spesso contrastanti. Alcuni evidenziano un aumento temporaneo di affaticamento, difficoltà di concentrazione e persino picchi di irritabilità, soprattutto nei giorni immediatamente successivi allo spostamento delle lancette. Altri sottolineano come l’esposizione alla luce serale possa favorire un migliore umore e una maggiore propensione all’attività fisica.
Non mancano, tuttavia, ricerche che associano il passaggio all’ora legale a un lieve incremento di episodi cardiovascolari nei soggetti più fragili, sebbene si tratti di rischi limitati e transitori. Per mitigare gli effetti del cosiddetto "jet lag sociale", gli esperti suggeriscono di anticipare gradualmente l’orario in cui si va a dormire nei giorni precedenti, evitando l’assunzione di caffeina nelle ore serali e mantenendo una dieta equilibrata.
La scelta dell’orario notturno per il cambio – le 2 – non è casuale: si tratta di un compromesso per ridurre al minimo i disagi, dal momento che in quelle ore la maggior parte della popolazione è a riposo. E mentre alcuni Paesi valutano l’ipotesi di abolire l’alternanza tra ora legale e solare, in Italia il dibattito rimane aperto, senza che per ora si profilino cambiamenti normativi.




