Inter-Udinese 5-3, rimonta nerazzurra a San Siro: Chivu resta a punteggio pieno
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Redazione Salute
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L'Inter vince 5-3 contro l'Udinese nel posticipo della quarta giornata di Serie A e mantiene la vetta della classifica a punteggio pieno, insieme alla Roma. Allo stadio Giuseppe Meazza i nerazzurri vanno sotto di due gol dopo appena sedici minuti, poi costruiscono una rimonta imponente nella ripresa, chiudendo la partita con cinque marcatori diversi.
L'avvio shock e la reazione
L'Udinese passa in vantaggio al 9' con James Abankwah, che stacca di testa su calcio d'angolo e batte Josep Martinez. Sette minuti più tardi arriva il raddoppio: Jurgen Ekkelenkamp sfrutta una respinta corta della difesa nerazzurra e insacca da posizione ravvicinata. La squadra di Cristian Chivu appare frastornata, fuori posizione e incapace di contrastare le ripartenze friulane, con Kabasele che vince quasi tutti i duelli fisici contro Akanji.
La scossa arriva al 26', quando Carlos Augusto calcia un sinistro potente e preciso dal limite dell'area sul secondo palo: un gol che il laterale brasiliano dedica idealmente a Roberto Carlos, altro mancino illustre passato dall'Inter. Nove minuti dopo Nicolò Barella pareggia i conti con un diagonale deviato al termine di un'azione insistita. Il primo tempo si chiude 2-2, con l'inerzia completamente ribaltata.
Il secondo tempo e il sigillo finale
Nella ripresa l'Inter alza definitivamente il ritmo. Al 57' Marcus Thuram firma il sorpasso con un tocco sotto porta dopo una combinazione in area. Dieci minuti più tardi Francesco Pio Esposito, subentrato dalla panchina, allunga il vantaggio con un diagonale preciso. Al 79' Ange-Yoan Bonny, altro entrato a gara in corso, chiude virtualmente la partita con il gol del 5-2, esultando con un abbraccio collettivo che lo stesso Bonny ha definito «un bell'esempio della squadra che siamo».
In pieno recupero Idrissa Gueye accorcia le distanze per l'Udinese, siglando il definitivo 5-3 su un'occasione nata da un errore difensivo nerazzurro. Il direttore di gara Luca Pairetto ha gestito una partita ad alta intensità senza ricorrere al VAR, con otto reti complessive e diversi episodi dubbi in area, tra cui un tocco di mano di Lovric all'89' non sanzionato con un rigore.
Le critiche a Martinez e le parole di Chivu
La prestazione di Josep Martinez continua a dividere l'ambiente nerazzurro: sui social i tifosi non hanno risparmiato critiche al portiere spagnolo, protagonista in negativo su almeno due delle tre reti subite, con alcuni che hanno invocato il ritorno di Sommer. Lo stesso Chivu, nel dopogara ai microfoni di Sky Sport, ha ammesso le proprie responsabilità: «Nei primi 20 minuti abbiamo avuto poca energia, è stata brava l'Udinese ma abbiamo reagito e siamo stati in gara. Abbiamo tirato fuori l'orgoglio e mi fa piacere.
Ma devo valutare quello che non ha funzionato e quello che non sono riuscito a trasmettere in questa settimana».
Sul tema dei gol subiti l'allenatore rumeno non si è nascosto: «Se non dico che sono preoccupato, vuol dire che non sono un allenatore». Chivu ha poi sottolineato la volontà di coinvolgere l'intera rosa, elogiando Bonny e Stankovic per i minuti trovati, ma esprimendo rammarico per non aver dato spazio a Sucic e Bisseck. L'Inter resta prima a quota 12 punti insieme alla Roma, con quattro vittorie su quattro, in attesa del prossimo impegno in campionato.
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