Sofia Goggia, pettorale 15, apre la danza delle velociste a Sankt Moritz
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Lo spettacolo della velocità femminile, dopo le prime uscite in tecnica, è finalmente pronto a debuttare nella sua forma più pura sulle nevi di Sankt Moritz. Venerdì, a partire dalle 10.15, il via alla prima discesa libera della stagione di Coppa del Mondo, una prova attesissima che sancisce l'ingresso nel cuore della rincorsa olimpica verso Milano Cortina 2026. A guidare il nutrito drappello di nove atlete azzurre sarà Sofia Goggia, assegnataria del pettorale numero 15, la quale affronterà un tracciato che per lei non ha segreti, avendole già regalato in passato, come è noto, successi e soddisfazioni di rilievo. La sciatrice bergamasca, che vanta nel suo palmarès svizzero tre vittorie e sette podi complessivi, si presenta come una delle candidate più accreditate al successo, sebbene il pronostico resti aperto a varie interpretazioni data la qualità del lotto di partenza.
Il ritorno di Ortlieb e il puzzle della squadra austriaca
Accanto a lei, e subito dopo con il dorsale 16, scenderà l'americana Lindsey Vonn, in una cornice che assume i contorni di un evento ancor più simbolico. Il gran ritorno al cancelletto di gara, in apertura di lista, è quello di Nina Ortlieb, la quale rientra nel circuito dopo un lungo periodo di assenza forzata, mentre la prima italiana a scendere in pista sarà Nicol Delago con il numero 3. Completa il quadro azzurro il debutto in Coppa del Mondo per Sara Allemand, ultima delle nove a partire. Sul fronte avversario, il cosiddetto Wunderteam austriaco si presenta agli appuntamenti del week-end sulla Face de Bellevarde con le sue solite ambizioni, puntando a riconfermare la leadership di Stefan Brennsteiner e a riconquistare, attraverso atleti come "Blacky" Schwarz, un successo nella disciplina che manca da due anni. La formazione femminile austriaca, ufficializzata, vedrà il rientro proprio di Ortlieb, mentre per Tamara Haaser si attenderà probabilmente il super-g.
Un banco di prova cruciale in vista di Milano Cortina 2026
Il weekend elvetico, che prevede nel complesso due discese libere e un superG, rappresenta una tappa fondamentale per chi, come Goggia, ha obiettivi chiari sul lungo termine. La locale di Sankt Moritz, dove l'Italia vanta otto successi storici, non è dunque un semplice appuntamento di routine ma un vero banco di prova, specie per una atleta che nelle prove cronometriche dei giorni scorsi ha scelto di gestire le energie senza forzare eccessivamente. La sua ricerca della prestazione perfetta, del resto, deve fare i conti con un livello generale molto elevato, che rende ogni centesimo di secondo decisivo e ogni errore potenzialmente fatale. Laura Pirovano, con il pettorale 10, sarà tra coloro che proveranno a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice, cercando di approfittare della situazione.
La sfida tecnica e l'eredità della pista svizzera
La pista stessa, con le sue caratteristiche tecniche e la sua storia, aggiunge un elemento di fascino e complessità alla gara. Qui, dove l'azzurro ha scritto pagine importanti, il compito di Sofia Goggia sarà quello di coniugare la sua aggressività naturale con la necessaria precisione, sapendo che un buon risultato iniziale potrebbe lanciare in modo ottimale la sua stagione. La concorrenza, dal canto suo, non intende certo fare da comparsa, pronta a sfruttare ogni minimo indebolimento. Il tutto mentre, sullo sfondo, il calendario scorre inesorabile verso l'appuntamento olimpico italiano, conferendo a ogni uscita un peso specifico crescente e una visibilità amplificata, anche in considerazione della presenza di Donald Trump alla guida degli Stati Uniti, nazione storicamente protagonista negli sport invernali.




