Liquidi nel bagaglio a mano: in Sardegna resta il limite di 100 ml, mentre in cinque aeroporti nazionali via libera

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre in buona parte d’Europa si avvia una progressiva abolizione delle restrizioni sui liquidi trasportabili in cabina, negli aeroporti sardi – come in molti altri scali italiani – il limite dei 100 millilitri per le confezioni rimane in vigore. L’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, ha chiarito che le nuove regole, che consentono di superare questa soglia, sono operative solo in cinque aeroporti: Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpensa, Bologna e Torino. La differenza sta nella tecnologia: questi scali dispongono già di scanner di ultima generazione, in grado di analizzare con precisione i contenuti dei bagagli a mano, compresi quelli liquidi, senza necessità di imporre restrizioni volumetriche.

La misura, approvata dall’Ecac – l’organizzazione paneuropea che riunisce le autorità dell’aviazione civile di 44 Paesi, tra cui i 27 membri dell’Ue – rappresenta un passo significativo verso la semplificazione dei controlli di sicurezza, un processo avviato dopo anni di rigide normative introdotte in seguito agli attentati del 2006. Allora, a pochi giorni dalla scoperta di un complotto terroristico a Londra, che prevedeva l’uso di esplosivi liquidi, le autorità aeroportuali di tutto il mondo imposero limiti stringenti, costringendo i passeggeri a riorganizzare all’ultimo momento il contenuto delle proprie borse. Da quel momento, i viaggiatori si sono abituati a separare i flaconi in buste trasparenti, a svuotare borracce prima dei controlli e a rinunciare a portare in cabina bottiglie di vino o olio acquistate come souvenir.

Ora, con l’adozione di scanner più avanzati, quei vincoli cominciano a cadere, ma non ovunque. Gli aeroporti sardi, come quelli di Cagliari, Olbia e Alghero, non figurano tra i primi a beneficiare della novità, e i passeggeri in partenza da queste destinazioni dovranno ancora attenersi alle vecchie regole. La situazione potrebbe evolvere nei prossimi anni, man mano che altri scali verranno dotati delle necessarie apparecchiature, ma per il momento la distinzione tra chi può imbarcarsi con bottiglie di liquori o profumi e chi no dipende esclusivamente dalla struttura da cui si decolla.

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