Palermo sotto shock per la strage di Monreale, due giovani già in manette

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Da giorni, una coltre scura sembra gravare su Palermo, dove l’aria mite di questa primavera incerta si è fatta improvvisamente pesante. A Monreale, borgo celebre per lo splendore della sua cattedrale normanna e per i mosaici dorati che ne decorano gli interni, una sparatoria ha lasciato tre morti e due feriti, tutti poco più che ventenni. Le vittime – Salvatore Turdo, Andrea Miceli e Massimo Pirozzo – erano del posto, e la loro scomparsa ha generato un dolore che si espande come un’onda, mescolando sgomento e rabbia.

Le indagini, condotte dai Carabinieri, hanno portato all’arresto di due giovani: Salvatore Calvaruso, 19 anni, e Samuel Acquisto, 18enne dello Zen di Palermo. Il primo è accusato di aver esploso i colpi, il secondo di aver guidato lo scooter da cui sarebbe partita la sparatoria e di aver incitato all’aggressione. Secondo la ricostruzione, la tragedia sarebbe scaturita da una rissa tra gruppi rivali, sfociata in una sparatoria nella notte tra il 26 e il 27 aprile, tra via Benedetto D’Acquisto e piazza Duomo. Decine di colpi, esplosi all’impazzata, hanno trasformato una lite in una strage.

Acquisto, già noto alle forze dell’ordine, ha negato ogni coinvolgimento ma è caduto in contraddizione durante gli interrogatori. Domani il gip deciderà sulla convalida del suo fermo, mentre i militari continuano a cercare eventuali complici e le armi del delitto. Intanto, Palermo ha ricordato i tre giovani con una fiaccolata silenziosa, un corteo carico di dolore ma anche di domande. Perché, in una città che cerca faticosamente di riscattarsi da anni bui, episodi del genere riportano alla mente fantasmi che sembravano sepolti.

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