Cardinale a Milanello, i sì di Maignan e Rabiot rilanciano il progetto. E su Leao...

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La vigilia del campionato che verrà si tinge di rossonero, con Gerry Cardinale che ha letteralmente preso in mano le redini del Milan in una giornata passata a Milanello tra colloqui, strategie e messaggi chiari a tutto l'ambiente. Il proprietario, infatti, non ha voluto lasciare nulla al caso a pochi giorni dall'esordio in Serie A contro il Torino, domenica sera, e ha scelto il faccia a faccia con i giocatori per mettere nero su bianco le gerarchie della nuova stagione.

L'aria che si respira intorno al centro sportivo è quella di una svolta netta, con il presidente che si è fatto carico in prima persona delle questioni più delicate, a cominciare dalla definizione dei nuovi punti di riferimento della squadra, quei leader che dovranno trascinare il gruppo nell'arduo cammino che lo attende.

La diarchia Cardinale-Amorim e i colloqui decisivi

L'arrivo di Cardinale a Milanello, avvenuto sotto una pioggia battente che non ha certo fermato il suo programma, rappresenta l'ennesima dimostrazione del nuovo modello societario voluto da RedBird, una sorta di diarchia operativa che vede il presidente e l'allenatore Ruben Amorim come fulcro del progetto, coadiuvati da uno staff ristretto di collaboratori.

La sua presenza, dunque, non è stata solo simbolica: il numero uno del club ha incontrato uno a uno i calciatori, dedicando a ciascuno circa mezz'ora di colloquio, per discutere del loro futuro e per ribadire con chiarezza chi rientra nei piani tecnici e chi, invece, dovrà trovare una nuova sistemazione entro la chiusura del mercato.

Una strategia che mira a non lasciare spazio a equivoci e a responsabilizzare direttamente gli interpreti, in un momento in cui il Milan ha investito oltre 150 milioni di euro sul mercato e deve ora necessariamente ottimizzare la rosa, anche attraverso le cessioni.

Maignan e Rabiot: i nuovi-vecchi leader del Diavolo

Usciti vincitori da questi confronti sono senza dubbio Mike Maignan e Adrien Rabiot. I due francesi, rientrati da pochi giorni a Milanello dopo le vacanze post-Mondiale, hanno ricevuto da Cardinale la garanzia della loro centralità assoluta all'interno del nuovo corso. Un segnale fortissimo, che ha spazzato via quei piccoli interrogativi sul loro futuro che erano emersi nelle scorse settimane.

Maignan, già capitano e leader riconosciuto dello spogliatoio, ha visto confermato il suo ruolo da pilastro, mentre Rabiot, nonostante una preparazione ancora da mettere a punto, è stato eletto come uno dei punti di riferimento tecnici e umani della squadra. Una mossa, quella di Cardinale, che ha avuto l'effetto di galvanizzare l'ambiente, con i due calciatori che hanno risposto con entusiasmo e piena adesione al progetto, un aspetto psicologico non trascurabile per affrontare una stagione in cui il club intende tornare protagonista in Italia e in Europa League.

Leao e gli esuberi: il mercato entra nel vivo

Se per Maignan e Rabiot la situazione è cristallina, il discorso opposto vale per quei giocatori che Amorim considera fuori dal progetto e che per questo hanno svolto lavoro differenziato, come Rafael Leao e Santiago Gimenez. Le due stelle, insieme ad altri esuberi come Tomori, Fofana e Nkunku, rappresentano le operazioni di mercato più spinose da gestire in questi ultimi giorni di trattative.

La situazione di Leao è particolarmente complessa, con il suo agente Jorge Mendes che sta cercando una soluzione, forse in Turchia, mentre per Gimenez il club portoghese del Porto sta provando a trovare un accordo, dopo che il Milan ha respinto le prime offerte ritenute non adeguate al valore del giocatore. Il patron americano, attraverso i suoi incontri, sta cercando di accelerare le partenze per alleggerire il monte ingaggi e per rifinanziare altri eventuali colpi in entrata.

L'esordio con il Torino e la carica di Cardinale

In attesa che il mercato riservi gli ultimi colpi di scena, la concentrazione è tutta per la prima gara ufficiale. Il Milan di Amorim scenderà in campo domenica sera contro il Torino di Ignazio Abate, un ex molto atteso, in una partita che si preannuncia tutt'altro che semplice. E proprio per caricare l'ambiente in vista del debutto, Cardinale non ha perso l'occasione di fare un giro tra i tifosi radunatisi fuori da Milanello, firmando autografi e scattando foto e lanciando un messaggio diretto e motivazionale.

Un chiaro segnale di unità tra proprietà, squadra e tifosi, nel segno di una stagione che deve ripartire con il piede giusto. Maignan sarà regolarmente in campo a difendere la porta, mentre Rabiot, indietro con la preparazione, è probabile parta dalla panchina per poi entrare a gara in corso.

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