L’Italia perde terreno nel ranking Uefa: dopo l’andata dei playoff è solo quinta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La due giorni europea che ha visto impegnate Atalanta, Inter e Juventus negli spareggi di Champions League si è trasformata in un bollettino di guerra per il calcio italiano, con conseguenze immediate e preoccupanti nella speciale classifica Uefa che determinerà la distribuzione dei posti per le prossime edizioni. Il conteggio aggiornato al 20 febbraio, infatti, racconta di un movimento tellurico nelle posizioni di vertice: l’Italia, che già aveva chiuso la fase campionato con un bottino di punti inferiore rispetto alla stagione precedente, scivola ora al quinto posto con 15.500 punti, staccata di misura dalla Spagna (quarta a 15.781) e nettamente superata da un Portogallo che vola al secondo posto con 16.600 punti, complice anche il rendimento di Benfica e Sporting -5-9.
Il paradosso inglese e la rimonta tedesca nella corsa alle posizioni di vertice
Se il dato che preoccupa gli addetti ai lavori è la posizione dell’Italia, ciò che emerge con forza è la solidità delle altre federazioni. L’Inghilterra continua a dettare il passo con 20.958 punti, forte di una situazione surreale che la vede ancora in corsa con tutte e nove le sue rappresentanti originali: solo il Crystal Palace, dopo il pareggio nell’andata dei playoff di Conference League, vede leggermente in bilico la sua prosecuzione nel torneo, ma per il resto il contingente britannico è praticamente intatto e proiettato verso gli ottavi -1-5. Bene anche la Germania, che tallona il Portogallo con 16.500 punti e può contare su sei squadre con un piede e mezzo nel turno successivo; la Spagna, nonostante un numero di eliminazioni più alto (due su otto partenti), mantiene un buon potenziale con cinque squadre e mezzo ancora in gioco, sfruttando i recuperi di Real Sociedad e Betis nelle coppe minori -3-7.
L’incubo di una Champions senza italiane agli ottavi e il peso delle sconfitte
Il nodo cruciale per l’Italia, però, non è soltanto matematico ma anche sportivo, e affonda le radici nelle prestazioni delle sue big. Juventus, Atalanta e Inter sono chiamate a imprese proibitive nei ritorni: i bianconeri, dopo il ko con il Galatasaray, dovranno vincere con tre gol di scarto per sperare di ribaltare la qualificazione, stesso identico scarto necessario a Bergamo e a Milano dopo le sconfitte rispettivamente con il Borussia Dortmund e il Bodo/Glimt -1. Non è più questione, quindi, di inseguire quel secondo posto nella ranking stagionale che varrebbe una quinta italiana in Champions League per l’edizione successiva: l’emergenza, adesso, è quella di non salutare l’intero contingente di lusso già ai playoff. Perdere tutte e tre le squadre significherebbe restare con la sola Fiorentina in Conference e con Roma e Bologna in Europa League a difendere un bottino di punti che, al momento, ci tiene aggrappati al quintultimo posto, tallonati dalla Francia di Mbappé che con 14.035 punti preme alle spalle -5-9.
L’analisi di Condò tra numeri e prospettive per le squadre di Serie A
Sulle colonne del Corriere della Sera, Paolo Condò ha fotografato senza giri di parole la serataccia delle italiane, definendo grottesco il quadro complessivo emerso dalle gare d’andata. Il giornalista ha ricordato come i segnali di una regressione fossero già evidenti dalla fase campionato, con dodici punti in meno rispetto all’anno scorso e la perdita di una qualificazione diretta agli ottavi che sembrava scontata. La sensazione, nelle sue parole, è che qualsiasi ragionamento sul ranking rischi di diventare esercizio di stile se dovesse materializzarsi lo scenario di una eliminazione totale dalla competizione che conta di più. Le tre italiane, reduce da turni di campionato dispendiosi e con organici messi a dura prova dagli infortuni, si giocheranno tutto nella settimana che porterà al 25 febbraio, quando a Torino, a Dortmund e in Norvegia si scriverà la parola fine su questa edizione o, chissà, si assisterà a una rimonta storica -1. Il ritorno dei playoff, che sarà trasmesso anche in chiaro su TV8 con il miglior match del turno, dirà se l’Italia avrà ancora rappresentanti agli ottavi o se assisteremo a un autentico tracollo.




