Italia del biathlon seconda a Lenzerheide, Bionaz reagisce in Ibu Cup

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella cornice innevata di Lenzerheide, dove si è aperta la terza tappa dell’Ibu Cup di biathlon, il quartetto azzurro composto da Nicola Romanin, Didier Bionaz, Martina Trabucchi e Michela Carrara ha firmato una prestazione di qualità, conquistando il secondo posto nella staffetta mista. A separarli dalla vittoria, che è andata alla squadra francese di Emilien Claude, Damien Levet, Voldiya Galmace Paulin e Celia Henaff, sono stati appena dieci secondi e nove decimi, un distacco minimo che testimonia l’equilibrio di una gara avvincente, conclusasi con la Germania sul gradino più basso del podio.

La rimonta transalpina e la tenuta italiana

La Francia, che pure ha dovuto scontare un giro di penalità nella prima frazione e ha utilizzato nove ricariche, ha impresso alla gara un ritmo serrato, rimontando dalla sedicesima posizione iniziale fino a tagliare il traguardo in 1:03:00.5. Gli italiani, dal canto loro, hanno mantenuto una condotta di gara solida e priva di cedimenti significativi, gestendo con freddezza il poligono e le fatiche sugli sci, il che ha permesso loro di conservare fino all’ultimo metro il confronto diretto con una formazione di alto livello.

Un ritorno alle origini per ritrovare la lucidità

La scelta tecnica di far scendere in Ibu Cup atleti normalmente impegnati nel circuito maggiore, come Bionaz e la Carrara, saltando l’impegno di Coppa del Mondo in programma a Le Grand Bornand, si è rivelata dunque azzeccata. Per il valdostano, in particolare, questa trasferta svizzera ha rappresentato un’occasione per cercare una pausa rigenerante dalle pressioni della massima serie, dopo un avvio di stagione olimpica segnato da prestazioni sottotono, soprattutto nella delicata fase di tiro dove erano emerse difficoltà di natura psicologica che avevano penalizzato anche le staffette maschili di Oestersund e Hochfilzen.

Segnali positivi dal poligono di Lenzerheide

Proprio a Lenzerheide Bionaz ha fornito una risposta incoraggiante, facendo registrare il secondo tempo di frazione nella sua porzione di staffetta e mostrando al poligono una velocità di esecuzione ragguardevole. Un segnale, questo, che lascia intravedere un possibile superamento del momento di crisi, mentre la squadra nel suo complesso ha dimostrato di possedere una profondità tale da poter competere a livelli elevati anche con formazioni rimescolate, raccogliendo un piazzamento di prestigio che vale più di una semplice medaglia.

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