Tommaso Giacomel scrive la storia: argento ai Mondiali di biathlon di Lenzerheide
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Redazione Sport
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Tommaso Giacomel ha regalato all’Italia una giornata indimenticabile ai Mondiali di biathlon di Lenzerheide 2025, conquistando la medaglia d’argento nella 20 km individuale, una delle prove più impegnative e prestigiose di questa disciplina. A distanza di 32 anni dall’ultimo podio azzurro in una gara individuale mondiale, ottenuto da Andreas Zingerle a Borovets nel 1993, Giacomel ha riportato l’Italia tra i grandi del biathlon, confermando una stagione già ricca di successi.
La gara, che ha visto il francese Eric Perrot dominare con un’esibizione impeccabile, culminando con la medaglia d’oro, è stata un testa a testa avvincente per il secondo e terzo posto. Giacomel, partito con determinazione, ha mantenuto un ritmo costante, gestendo al meglio i quattro passaggi al poligono, dove un solo errore avrebbe potuto compromettere il risultato. Il finanziere di Vipiteno, classe 2000, ha chiuso con un tempo di 49:12.5, staccato di poco da Perrot ma davanti a un altro francese, Quentin Fillon Maillet, che si è aggiudicato il bronzo dopo un duello serrato con il ceco Michal Krcmar.
Quella di oggi non è solo una medaglia, ma il coronamento di un percorso in costante ascesa. Giacomel, che nella stagione in corso aveva già collezionato tre podi in Coppa del Mondo – tra cui la prima vittoria in carriera nella mass start di Ruhpolding –, aveva sfiorato il podio nelle precedenti gare di Lenzerheide, piazzandosi quinto sia nella sprint che nell’inseguimento. Questa volta, però, ha saputo trasformare il potenziale in risultato, dimostrando una maturità che va oltre i suoi 24 anni.
La 20 km individuale, con i suoi 20 chilometri di sci di fondo intervallati da quattro sessioni di tiro, è una prova che richiede non solo resistenza fisica ma anche freddezza mentale. Giacomel, che già nelle scorse settimane aveva mostrato di possedere entrambe le qualità, ha confermato di essere uno degli atleti più completi del circuito, capace di competere ai massimi livelli anche in una specialità così tecnica e dispendiosa.
Il podio di oggi non è solo un traguardo personale per Giacomel, ma un risultato che ridà slancio al biathlon italiano, da anni in cerca di un erede che potesse raccogliere il testimone di Zingerle. Con questa medaglia, l’azzurro non solo entra nella storia dello sport nazionale, ma si candida come uno dei protagonisti di questa generazione, capace di competere con i migliori al mondo.
La gara, trasmessa in diretta da Eurosport, ha tenuto milioni di tifosi con il fiato sospeso, soprattutto negli ultimi chilometri, quando Giacomel ha mantenuto il secondo posto nonostante la pressione degli inseguitori. Al traguardo, l’emozione è stata palpabile: un abbraccio con i tecnici, un saluto al pubblico e la consapevolezza di aver scritto una pagina indimenticabile.




