La Sampdoria è salva e gli ex blucerchiati esplodono di gioia: da Veron a Eder, le reazioni sui social
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Redazione Sport
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La salvezza conquistata dalla Sampdoria ai playout contro la Salernitana, dopo una stagione al limite del surreale, non ha sollevato solo l’entusiasmo dei tifosi ancora increduli. Anche alcuni dei più illustri ex blucerchiati hanno fatto sentire la propria voce, celebrando sui social quella che, fino a poche settimane fa, sembrava un’impresa impossibile. Tra i primi a esultare c’è stato Giampaolo Pazzini, attaccante simbolo di tante battaglie, seguito da Nicola Pozzi, Juan Sebastián Verón – leggenda argentina dei tempi d’oro – e Lucas Torreira, centrocampista oggi al Galatasaray ma ancora legato alla maglia doriana.
Non sono mancati i toni ironici, come quelli di Sebastiano Esposito, che ha commentato con un sarcastico "Ma la Samp per caso è andata in serie C? Non ci son mai stato", strizzando l’occhio a chi, troppo precipitosamente, aveva dato per spacciata la squadra. Ma la frase più significativa è arrivata da Eder, autore del gol che nel 2015 regalò lo scudetto all’Inter ma con un passato blucerchiato nel cuore: "Ride bene chi ride ultimo. Siamo noi...", ha scritto l’italo-brasiliano su Instagram, in un chiaro riferimento alle celebrazioni premature dei rivali del Genoa.
Proprio la rivalità cittadina, del resto, è tornata a infiammarsi dopo l’epilogo di questi playout. I rossoblù, che nell’ultima giornata di campionato avevano portato in giro per Genova una bara blucerchiata – macabro simbolo di quella che credevano fosse una retrocessione certa – si sono ritrovati a fare i conti con una resurrezione inaspettata. La risposta della Sampdoria, sui social, è stata lapidaria: "Il morto deve essere morto", una citazione che ha scatenato ulteriori polemiche e sfottò tra le due tifoserie.




