Firmato il contratto per i dirigenti degli enti locali, aumenti fino a 444 euro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni e i sindacati, con l'eccezione della Fp Cgil, hanno siglato la preintesa del Contratto collettivo nazionale di lavoro per l'Area delle Funzioni Locali, che riguarda il triennio 2022-2024. Un accordo atteso, che giunge dopo la conclusione delle trattative per altre aree della pubblica amministrazione, e che interessa, nel loro complesso, circa tredicimila dirigenti e professionisti del settore. L'intesa, la cui firma è avvenuta nella giornata di ieri, stabilisce un incremento retributivo medio mensile di 444 euro, una somma che andrà a integrare le buste paga a partire dal prossimo anno.

La destinazione delle risorse economiche

Nel corso del negoziato, l'Aran ha accolto la proposta avanzata dalla UIL FPL di destinare la parte più cospicua delle risorse finanziarie disponibili all'incremento dell'indennità di posizione. Questa scelta, che privilegia una componente fissa della retribuzione, mira a consolidare il trattamento economico di base della dirigenza. Oltre a questo aspetto, sono state formulate dichiarazioni congiunte, le quali, in analogia con quanto già disposto per altri comparti, si pongono l'obiettivo di avviare con tempestività la contrattazione per il triennio successivo, al fine di erogare le relative risorse economiche entro la fine del 2026.

Le categorie interessate e gli arretrati

Il rinnovo contrattuale coinvolge una platea eterogenea di professionisti, comprendendo non solo i dirigenti di Comuni, Città metropolitane, Province e Regioni, il cui numero si aggira intorno alle cinquemilacinquecento unità, ma anche i segretari comunali e provinciali, che sono circa duemilatrecento, e la dirigenza professionale, tecnica e amministrativa del settore Sanità. A coloro che rientrano in queste categorie spetteranno, inoltre, gli arretrati, la cui erogazione è prevista in una soluzione unica e che potranno raggiungere, per alcuni, un importo massimo di novemilacento euro.

Le richieste sindacali per il futuro

Nel corso dell'incontro, la UIL FPL ha voluto inserire a verbale una propria dichiarazione, del tutto separata, con la quale ha sollecitato l'istituzione di un fondo speciale. Questo strumento, che si propone di armonizzare le retribuzioni della dirigenza Pta con quelle degli altri dirigenti del settore, rappresenta un punto programmatico per le prossime fasi del confronto. La firma dell'accordo, pertanto, non chiude il percorso negoziale ma, al contrario, delinea i contorni di future discussioni che avranno come oggetto il riequilibrio delle voci retributive e l'organizzazione del lavoro.

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