Rinnovi di contratto, i nuovi aumenti CCNL
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Redazione Economia
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Nel terzo trimestre del 2024, otto Contratti Collettivi Nazionali sono stati recepiti, portando a 46 il numero totale dei CCNL in vigore alla fine di settembre. Questi contratti coinvolgono circa 6,2 milioni di dipendenti, pari al 47,5% dei lavoratori per la parte economica e al 45,8% del monte retributivo complessivo. Tuttavia, il 52,5% dei dipendenti italiani è ancora in attesa di rinnovo contrattuale, una situazione che spesso porta a scioperi e agitazioni, sebbene i tempi di attesa si siano ridotti rispetto agli anni precedenti.
L'ISTAT ha rilevato un lieve recupero del potere d'acquisto degli stipendi italiani nella prima parte del 2024, con il Sud che ha registrato una crescita maggiore rispetto al Nord. Nonostante ciò, il saldo tra buste paga e inflazione rimane ampiamente deficitario se si considera un periodo più lungo. L'Osservatorio JobPricing ha concluso una ricognizione "interim" che fornisce una prima rilevazione dell'andamento degli stipendi al giugno 2024, in attesa dei dati consolidati nel consueto report annuale.
La contrattazione collettiva, pur essendo stata un mantra del governo per settimane, se non mesi, ha mostrato segni di inefficacia, con il 52% degli accordi scaduti. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e la ministra del Lavoro, Marina Calderone, hanno ripetutamente sostenuto la necessità di puntare sulla contrattazione collettiva per affossare la proposta di legge sul salario minimo, che prevedeva un minimo di 9 euro l'ora per ogni lavoratore.
Mentre si osserva un timido recupero degli stipendi, la situazione contrattuale rimane complessa e in evoluzione, con una significativa parte dei lavoratori ancora in attesa di rinnovi contrattuali.




