Zelensky ottiene da Trump il via libera per produrre i Patriot, Putin gela i negoziati
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Volodymyr Zelensky ha annunciato che Donald Trump ha autorizzato l’Ucraina a produrre i Patriot, mentre Vladimir Putin ha respinto l’idea di un rapido avanzamento dei negoziati e ha attribuito la responsabilità delle tensioni agli attacchi di Kiev. La decisione americana è arrivata dopo l’incontro tra il presidente ucraino e quello statunitense a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dove sono state discusse anche nuove iniziative diplomatiche.
Il via libera americano alla produzione dei sistemi Patriot
Secondo quanto dichiarato da Zelensky, Trump avrebbe confermato la concessione di una licenza che permetterà a Kyiv di realizzare internamente gli intercettori Patriot. Il presidente ucraino ha parlato di accordi concreti raggiunti durante il colloquio con il leader statunitense, indicando nella produzione nazionale una risposta alla necessità di rafforzare la difesa aerea del Paese. La questione dei Patriot era già stata al centro delle richieste ucraine per aumentare la disponibilità di sistemi contro gli attacchi missilistici russi.
L’incontro tra i due leader si è svolto durante la sessione annuale dell’Assemblea generale dell’Onu a New York, nel quadro dei tentativi statunitensi di favorire un percorso negoziale tra Mosca e Kyiv. Nei colloqui è stata proposta anche un’iniziativa tecnica trilaterale negli Emirati Arabi Uniti con l’obiettivo di rilanciare il confronto diplomatico. Le discussioni hanno riguardato sia gli aspetti militari sia le condizioni per una possibile riduzione delle ostilità.
Putin frena sui colloqui e accusa l’Ucraina
Da San Pietroburgo, durante il Forum della Cultura, Vladimir Putin ha ridimensionato le prospettive di un accordo immediato, sostenendo che gli attacchi provenienti dall’Ucraina rappresentino un ostacolo al dialogo. Il presidente russo ha anche respinto gli allarmi europei su una possibile guerra contro il continente, dichiarando che non esisterebbero motivi per preparare un conflitto con l’Europa.
La posizione del Cremlino è arrivata mentre sul terreno sono proseguiti gli attacchi militari. Nella notte le forze russe hanno colpito nuovamente Kyiv con droni, provocando danni ad alcune abitazioni in due quartieri della capitale ucraina. Le operazioni militari hanno accompagnato la fase diplomatica aperta negli ultimi giorni tra Stati Uniti, Ucraina e Russia.
Lavrov attacca Berlino ma incontra il ministro tedesco Wadephul
Sergey Lavrov ha utilizzato il palco dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite per accusare l’Europa di ostacolare il processo negoziale sull’Ucraina e ha rivolto critiche particolarmente dure alla Germania. Il ministro degli Esteri russo ha definito Berlino il principale sostenitore europeo di Kyiv e ha contestato le richieste occidentali di fermare quella che viene definita un’escalation contro Germania, Europa e Nato.
Poco dopo il suo intervento, Lavrov ha incontrato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul in un colloquio durato circa venti minuti, il primo confronto a questo livello dall’inizio dell’invasione russa del 2022. Il rappresentante tedesco ha chiesto alla Russia di interrompere la guerra e di fermare gli attacchi ibridi, informatici e con droni contro la Germania e gli alleati occidentali. Lavrov ha risposto affermando di non aver ricevuto proposte nuove rispetto alle posizioni già espresse da Mosca.
Durante lo scambio con Wadephul, il ministro russo ha anche accusato la Germania di non aver tratto insegnamenti dalla storia della Seconda guerra mondiale, respingendo le accuse occidentali e difendendo la linea del Cremlino sul conflitto. Il confronto diplomatico si è svolto mentre le delegazioni presenti alle Nazioni Unite cercavano di mantenere aperti canali di comunicazione tra le parti coinvolte nella guerra.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
