Verso Napoli-Inter, Chivu smorza i toni: la rivalità c'è ma Conte non è una motivazione in più
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Redazione Sport
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L’Inter, che si appresta a vivere il big match contro il Napoli in programma sabato allo Stadio Diego Armando Maradona, una partita valevole per l’ottava giornata di Serie A, è stata accolta da una bolgia di tifosi all’aeroporto di Capodichino, dove è sbarcata con un volo charter nel tardo pomeriggio. La scelta, inedita, di un hotel in pieno centro cittadino per il ritiro pre-partita, presso Palazzo Caracciolo, ha contribuito a creare un clima di attesa febbrile, con numerosi sostenitori nerazzurri e anche argentini radunati per omaggiare il loro idolo Lautaro Martinez. Alla vigilia di un confronto che promette fuoco, l’allenatore Cristian Chivu, in conferenza stampa, ha preferito dosare con cura le parole, riconoscendo la naturale rivalità ma smorzando subito qualsiasi enfasi eccessiva sul personale.
Il precedente che alimenta la sfida
Il nastro della memoria, del resto, va riavvolto obbligatoriamente a soli cinque mesi fa, precisamente al 18 maggio, in occasione di quel Parma-Napolo che vide le due squadre, allora come oggi, impegnate in un serrato testa a testa. In quell’occasione, i oltre cento minuti di gioco furono costellati da pali, traverse e due check al VAR, in un crescendo di tensione che esplose, inesorabile, tra le due panchine. Ne scaturì un confronto accesissimo, con gli allora tecnici Chivu e Conte che, protagonisti di un parapiglia, finirono entrambi espulsi, scrivendo un antefatto che oggi getta un’ombra lunga sul ritorno del duello.
Le strategie a confronto
Dall’altra parte, Antonio Conte, per risollevare le sorti del suo Napoli dopo la recente disfatta di Eindhoven e ritrovare quella compattezza che sembra essersi offuscata, ha scelto di affidarsi all’usato sicuro, a quella vecchia guardia che fu artefice del quarto scudetto. Una scelta di campo netta, che si traduce nell’immediato con la conferma in campo di Juan Jesus e Neres, mentre Beukema e Lucca, pagando dazio alla prestazione europea, retrocedono in panchina insieme alla maggior parte dei nove rinforzi arrivati durante il calciomercato estivo.
L'attesa per il big match
Mentre la città si colora delle tinte delle due fazioni e l’atmosfera si fa sempre più densa, l’approccio delle due squadre sembra dunque delinearsi in maniera diametralmente opposta: da un lato la ricerca di stabilità e identità da parte del Napoli, che punta sui suoi leader per uscire da un momento complesso; dall’altro l’Inter di Chivu, che cerca di gestire la pressione mediatica e la storia recente, minimizzando gli aspetti personali per concentrarsi esclusivamente sulla partita, conscia del fatto che, in campi come il Maradona, sono i fatti di gioco a parlare più forte di ogni dichiarazione o ricordo di un passato, per quanto recente.




