Bimbi trasformano una Ferrari in uno scivolo: 4 mila euro di danni, il proprietario chiede il risarcimento ai genitori
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Redazione Economia
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Sono bastati pochi minuti di gioco, e la carrozzeria di una Ferrari parcheggiata in una zona apparentemente tranquilla dello Yunnan, in Cina, si è trasformata in uno scivolo improvvisato. Alcuni bambini, saliti sul cofano e sul tetto della supercar, hanno scivolato più volte sulla superficie della vettura, senza apparentemente rendersi conto del valore dell’oggetto su cui si stavano divertendo. Il proprietario, un uomo che si trovava fuori città per impegni di lavoro, ha fatto rientro solo qualche giorno dopo, scoprendo con stupore e rabbia i segni lasciati dai piccoli ignari.
Il danno, quantificato in circa 4 mila euro tra ammaccature e graffi, ha spinto l’uomo a presentare denuncia alle autorità locali, con la precisa intenzione di ottenere il rimborso integrale delle spese di riparazione dai genitori dei minori coinvolti.
La dinamica dell'accaduto ripresa dalle telecamere
L’intera sequenza, immortalata dai sistemi di videosorveglianza della zona, mostra un gruppetto di quattro ragazzini avvicinarsi alla macchina parcheggiata. Quella che all’inizio sembra una semplice curiosità, tipica per un’auto dal design così aggressivo e affilato, si trasforma presto in un gioco più pericoloso di quanto potessero immaginare.
I bambini, infatti, non si limitano a toccare la carrozzeria con le mani, ma iniziano a utilizzare dei bastoncini di bambù per tracciare segni e linee sul cofano, per poi arrampicarsi e scivolare giù, come si farebbe su un vero e proprio scivolo da parco giochi.
Le immagini, divenute ben presto virali sui social network cinesi, hanno scatenato un vespaio di reazioni, con la maggior parte degli utenti che ha puntato il dito contro la mancanza di controllo da parte degli adulti, richiamando il principio secondo cui la responsabilità civile per le azioni dei minori ricade interamente sui genitori, chiamati a rispondere dei danni arrecati.
La reazione del proprietario e la richiesta di risarcimento
La scoperta dei graffi e delle ammaccature ha rappresentato un duro colpo per il proprietario della Ferrari, che probabilmente non si sarebbe mai aspettato un simile imprevisto in una zona che considerava sicura. Dopo aver visionato le registrazioni delle telecamere, l’uomo si è subito recato presso il comando di polizia per formalizzare una denuncia contro i responsabili, sebbene questi ultimi siano minorenni.
La cifra stimata per il ripristino della carrozzeria, che si aggira attorno ai 4 mila euro, tiene conto della mano d’opera specializzata richiesta da una vettura di questo calibro e della complessità dei lavori di riverniciatura per eliminare le abrasioni provocate dai bastoncini e dalle suole delle scarpe.
A quel punto, la richiesta formale di risarcimento è stata inoltrata ai genitori dei ragazzini, i quali, secondo quanto riportato dalle cronache locali, si trovano ora a dover gestire una vicenda che mescola l’ingenuità infantile con le severe regole del codice civile in materia di responsabilità genitoriale.
Il dibattito acceso sul web e la questione della responsabilità
Il video, oltre a raggiungere un numero impressionante di visualizzazioni in poche ore, ha alimentato un dibattito che va ben oltre il semplice episodio di cronaca. Da un lato, molti utenti hanno espresso solidarietà al malcapitato proprietario, sottolineando come il costo elevato del mezzo non giustifichi in alcun modo un atto di incuria, fosse anche soltanto un gioco tra ragazzini.
Dall’altro lato, però, non sono mancate le voci di chi ha cercato di relativizzare l’accaduto, ricordando che i bambini, per loro stessa natura, non sempre hanno piena cognizione del valore economico degli oggetti che li circondano. A prevalere, però, è stato il senso di responsabilità collettiva che impone ai genitori di vigilare sui propri figli, soprattutto in spazi pubblici dove sono presenti beni altrui.
In Cina, così come in Italia, il principio giuridico è chiaro: se un minore provoca un danno, la responsabilità ricade su chi ne ha la potestà, obbligando gli adulti a farsi carico delle conseguenze patrimoniali derivanti da atti illeciti commessi dai più piccoli. La vicenda, al momento, resta in attesa di ulteriori sviluppi mentre le parti coinvolte cercano una soluzione bonaria per chiudere la questione senza dover ricorrere a vie legali.




