Amplifon svetta a Piazza Affari, analisti promuovono il terzo trimestre in arrivo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Amplifon si è messa in evidenza nella seduta di lunedì a Piazza Affari, chiudendo in netta progressione e guadagnandosi il ruolo di miglior titolo del FTSE MIB. Il movimento rialzista è stato sostenuto da una serie di indicazioni favorevoli arrivate dal fronte degli analisti, che stanno progressivamente aggiustando le proprie stime in vista della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, attesi per il prossimo 29 ottobre.

Il rally guidato dalle stime di Equita

A trainare gli acquisti è stato in particolare il report diffuso da Equita, che ha confermato il giudizio positivo sul titolo e il prezzo obiettivo a 14 euro. Secondo gli esperti della sim milanese, Amplifon si prepara a chiudere il terzo trimestre con una solida crescita organica e un'espansione significativa dei margini. Le previsioni si fondano su un contesto di mercato che, secondo l'analisi, sta mostrando segnali di miglioramento, sostenuto dagli avanzamenti tecnologici e da una normalizzazione del comportamento dei consumatori.

Nella prima metà della seduta i volumi hanno già raggiunto quota 880.000 pezzi, un dato che si avvicina alla media di 978.000 azioni scambiate in un'intera giornata nel corso dell'ultimo mese. Il titolo ha così accelerato fino a superare la soglia dei 12 euro, con una progressione che ha contribuito a sostenere l'intero listino milanese.

Il quadro industriale e le prospettive

Amplifon opera nel settore delle soluzioni uditive, un comparto in cui ricopre una posizione di primo piano a livello mondiale. La società distribuisce apparecchi acustici e impianti attraverso una rete che, a fine 2025, contava oltre 10.000 punti vendita distribuiti tra negozi di proprietà, franchising e corner all'interno di altre strutture. La quota prevalente del fatturato, pari a circa l'86 per cento, deriva proprio dalla vendita di questi dispositivi, mentre la restante parte è legata ai servizi di assistenza e personalizzazione.

La visibilità sul raggiungimento degli obiettivi fissati per l'esercizio in corso è stata rafforzata dai risultati già conseguiti nella prima parte dell'anno. Al termine del primo semestre, il gruppo ha riportato ricavi in aumento dell'1,3 per cento a 1,196 miliardi di euro, con un margine operativo lordo rettificato in crescita del 3,6 per cento a 298 milioni.

Il mercato di riferimento e il nodo Gn Hearing

Uno degli elementi che gli analisti continuano a monitorare con attenzione è l'evoluzione del mercato globale degli apparecchi acustici, che secondo alcune stime potrebbe accelerare fino a una crescita del 4 per cento nel 2026, in miglioramento rispetto alla media del 2-3 per cento registrata nel biennio precedente.

Su questo scenario si innesta l'operazione che ha portato all'integrazione di Gn Hearing, un passaggio che secondo Equita contribuirà a colmare il divario di valutazione che ancora separa Amplifon da alcuni dei suoi concorrenti diretti. Il titolo, secondo la sim, tratta attualmente con uno sconto del 30 per cento rispetto ai multipli di Demant, un gap che gli analisti ritengono destinato a ridursi man mano che l'integrazione procede.

Le indicazioni del management

L'amministratore delegato Enrico Vita, nel corso delle comunicazioni successive ai risultati semestrali, aveva delineato un quadro di fiducia rispetto al prosieguo dell'anno. Il momentum positivo osservato nella prima parte del 2026, aveva spiegato, si è mantenuto anche nelle prime settimane del terzo trimestre, alimentando l'aspettativa di poter raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati. Sul fronte dei costi, il management non ha segnalato particolari preoccupazioni legate alle pressioni inflazionistiche, né sugli acquisti diretti né su quelli indiretti.

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