Crema, dopo l'omicidio del diciannovenne il centrodestra chiede conto al sindaco: "Riferisca in commissione"
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Redazione Interno
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La richiesta, perentoria e senza mezzi termini, arriva dalla coalizione di centrodestra cremasca, che sollecita la convocazione immediata della commissione consiliare sulla sicurezza. "Alla luce degli ulteriori terribili accadimenti, che lasciano sgomento, dolore, preoccupazione in tutti i cittadini", si legge nella nota diffusa dai rappresentanti della maggioranza di centrodestra, "il centrodestra chiede la convocazione urgente della commissione sicurezza".
L'oggetto della discussione, in particolare, dovrebbe vertere sulle scelte e le strategie adottate dall'amministrazione comunale, con il sindaco Fabio Bergamaschi chiamato a riferire in prima persona.
Il nodo centrale, per i firmatari della richiesta, riguarda la gestione del fenomeno e le decisioni assunte in sede prefettizia.
"Il sindaco riferisca anche delle decisioni prese al tavolo della prefettura ed illustri quali azioni l'amministrazione intenda mettere in campo", proseguono i consiglieri di centrodestra, che attaccano frontalmente l'approccio finora tenuto dall'esecutivo cittadino. "Dopo che per anni ha parlato solo di percezioni. I fatti dimostrano il contrario, e da tempo", rincarano la dose, tracciando un solco netto tra la narrazione politica degli ultimi anni e quella che loro definiscono una realtà oggettiva, fatta di episodi di cronaca nera che si susseguono senza soluzione di continuità.
Il fermo dei due indagati e il movente ancora da chiarire
Sul fronte investigativo, intanto, i carabinieri hanno fermato due giovani ritenuti responsabili dell'omicidio di Youssef Rama Abdelaziz, il diciannovenne ucciso a coltellate nella serata di ieri nei pressi di viale Repubblica. I due indagati, uno di origine albanese e l'altro di origine africana, sono stati individuati grazie alla testimonianza resa da un testimone oculare dell'aggressione mortale.
Il primo, in particolare, è stato riconosciuto in modo inequivocabile da chi ha assistito alla scena; per il secondo, invece, gli elementi di prova raccolti finora sarebbero di natura indiziaria, anche se comunque ritenuti gravi dagli inquirenti. Non è escluso, secondo quanto filtra dagli ambienti investigativi, che all'aggressione abbia preso parte anche un terzo ragazzo, al momento ancora ricercato.
Il cordoglio della comunità islamica e l'appello ai giovani
La notizia della morte del ragazzo ha scosso profondamente anche la comunità islamica locale. Il presidente della comunità islamica di Crema, Hamid Tahiri, ha affidato ai social network un messaggio di cordoglio che è anche un'amara riflessione su ciò che poteva essere e non è stato. "La morte improvvisa fa male. Ma fa ancora più male sapere che poteva essere evitata", ha scritto Tahiri sul proprio profilo Facebook, precisando che la vittima "non frequentava il nostro centro".
In queste ore di dolore, il rappresentante della comunità ha scelto di rinnovare l'impegno associativo: "In momenti come questo rinnoviamo il nostro impegno di 30 anni: stare accanto ai giovani, offrire ascolto, studio, sport e alternative alla strada e alla droga".
La reazione del Partito Democratico e la vicinanza alla famiglia
Sul versante politico, è arrivata anche la presa di posizione del consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, che ha espresso solidarietà alla famiglia della vittima e sostegno al lavoro degli inquirenti. "Quanto accaduto nella notte a Crema, con l'uccisione di un ragazzo di soli 19 anni, è un fatto terribile. Esprimo la mia più sincera vicinanza alla famiglia della vittima e il pieno sostegno al lavoro delle forze dell'ordine affinché il responsabile venga individuato al più presto", ha dichiarato Piloni.
Il consigliere regionale ha inoltre voluto sottolineare la propria condivisione con le dichiarazioni rilasciate in precedenza dal sindaco Fabio Bergamaschi, allineandosi alla linea espressa dal primo cittadino nel corso delle prime dichiarazioni ufficiali successive all'omicidio.




