Targhe polacche, il governo prepara la stretta sulle auto esterovestite
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Redazione Interno
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La stretta sulle targhe polacche è allo studio del governo per contrastare il fenomeno delle auto immatricolate all’estero ma utilizzate stabilmente in Italia. La misura è contenuta nel testo-base del nuovo Codice della strada, che non è ancora entrato in vigore e si trova nella fase di confronto con le associazioni di categoria. Il provvedimento punta a intervenire sul meccanismo dell’esterovestizione, cioè la pratica che consente ad alcuni automobilisti italiani di registrare all’estero vetture che continuano però a circolare nel nostro Paese.
Il sistema delle cosiddette targhe polacche potrebbe quindi essere modificato con la riforma del Codice della strada attualmente in elaborazione. Secondo quanto emerge dal testo-base, l’obiettivo della nuova stretta è fermare le immatricolazioni estere utilizzate per mantenere un veicolo in Italia evitando alcuni costi collegati alla gestione dell’auto, in particolare quelli legati all’assicurazione. L’obbligo non è ancora operativo: le associazioni di settore potranno presentare le proprie osservazioni entro il 13 settembre prima della definizione dei passaggi successivi.
La stretta contro l’esterovestizione delle auto
La questione riguarda il fenomeno delle vetture con targa straniera che, pur risultando formalmente immatricolate fuori dall’Italia, vengono impiegate in modo continuativo sul territorio nazionale. La definizione tecnica utilizzata per descrivere questa situazione è esterovestizione, un meccanismo che il nuovo Codice della strada potrebbe limitare attraverso nuove regole. Il testo-base della riforma prevede infatti un intervento sulle finte immatricolazioni estere, con l’intento di ridurre il ricorso a questa pratica.
La diffusione delle targhe polacche è stata segnalata da tempo in diverse aree del Paese, soprattutto in Campania, dove il costo delle Rc Auto è elevato a causa dell’alto numero di sinistri. In questo contesto, l’immatricolazione all’estero di un veicolo è stata utilizzata da alcuni automobilisti come soluzione per contenere le spese assicurative e altri oneri collegati alla proprietà dell’auto. La nuova misura nasce quindi dal tentativo di intervenire su un fenomeno già presente e discusso.
Il percorso della riforma del Codice della strada
La stretta sulle auto con targhe polacche non rappresenta ancora una norma definitiva, perché il testo-base del nuovo Codice della strada è ancora in fase di lavorazione. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha aperto il confronto con le associazioni di settore, che dovranno esprimere le proprie osservazioni entro il 13 settembre. Successivamente, secondo il percorso indicato nel testo fornito, si arriverà a una bozza finale entro il 14 ottobre 2026.
Il confronto in corso riguarda quindi le modalità con cui introdurre il nuovo intervento contro l’esterovestizione dei veicoli. La proposta del governo mira a bloccare il ricorso alle immatricolazioni estere utilizzate per auto che restano stabilmente in Italia, intervenendo attraverso la revisione delle regole previste dal Codice della strada. Fino all’approvazione definitiva della riforma, il quadro resta quello di una misura in fase di elaborazione e valutazione da parte dei soggetti coinvolti.
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