Marathon, Bungie alza il muro contro i cheater: ban permanente e nessuna seconda possibilità

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Manca ormai una manciata di giorni al lancio di Marathon, l’ambizioso extraction shooter targato Bungie, e lo studio di Destiny alza il tiro sulla sicurezza, promettendo una guerra senza quartiere a chiunque tenti di barare. In un documento tecnico diffuso in prossimità del Server Slam, la prova generale del gioco in programma dal 26 febbraio al 2 marzo, gli sviluppatori hanno delineato l'architettura di rete e le misure anti-cheat, accompagnando il tutto con un avvertimento tanto chiaro quanto minaccioso: il ban sarà permanente, definitivo, senza alcuna possibilità di appello o di remissione. Non ci saranno seconde chance, né sconti per nessuno. Chi viene sorpreso a utilizzare software o modifiche non autorizzate per ottenere un vantaggio sleale, o addirittura a sviluppare cheat, verrà estromesso per sempre dall'ecosistema del gioco, un messaggio inequivocabile che Bungie ha voluto lanciare per tutelare l'esperienza di gioco di tutti gli altri -3-6.

Una fortezza digitale per proteggere l'esperienza di gioco

Le ragioni di una simile rigidità, spiegano da Bungie, affondano nella natura stessa del genere extraction shooter, dove la tensione e la posta in gioco sono altissime. Perdere un personaggio carico di bottino e risorse a causa di un avversario che tradisce le regole, e lo fa con l'inganno, sarebbe una frustrazione intollerabile, capace di minare alle fondamenta l'intera esperienza. Per questo, la casa di sviluppo ha ricostruito da zero il proprio stack di sicurezza, implementando un modello di autorità server-side che centralizza le azioni chiave, dal movimento agli spari: in questo modo, qualsiasi comando anomalo proveniente dal client del giocatore viene semplicemente scartato, rendendo inutili tentativi di manipolare il danno delle armi o la velocità di spostamento. A questo si aggiunge un sistema chiamato "Fog of War", una sorta di nebbia di guerra digitale che limita le informazioni a disposizione del client di ciascun giocatore, ostacolando alla radice l'efficacia di cheat come i wall hack, che permettono di vedere attraverso le pareti, o i rivelatori di bottino.

Il Rook protagonista dell'ultima fatica cinematografica

Parallelamente alla stretta sui furbetti, Bungie ha alzato il velo su un nuovo trailer cinematografico, interamente dedicato al Rook, uno degli shell (le "classi" del gioco) più particolari e affascinanti. Il video, dal taglio squisitamente narrativo, immerge lo spettatore nell'atmosfera sporca e malinconica di Tau Ceti IV, il pianeta colonia dove si svolgono le sanguinose incursioni dei Runner. Il Rook, ci spiegano gli sviluppatori, è la risposta creativa di Bungie alla necessità di offrire un'esperienza per giocatori solitari, una sorta di alternativa ai "free kit" di altri titoli del genere o agli scav di Tarkov: una scheggia impazzita che si infiltra in partite già in corso, con l'obiettivo primario di razziare risorse e scampare al pericolo, senza portarsi dietro il peso di un equipaggiamento iniziale che, in caso di morte, andrebbe perduto. La sua peculiarità, nel trailer, viene resa con una sequenza tesa che lo vede frugare tra i rottami di uno scontro appena concluso, per poi essere costretto a difendersi da un nemico apparentemente inerme che si rivela ancora vitale, innescando una reazione a catena che attira un'altra squadra.

Un server slam per testare la tenuta dei server e il nuovo sistema

Il Server Slam imminente, che si terrà su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, rappresenterà dunque il primo vero banco di prova sia per la solidità dell'infrastruttura tecnica di Marathon, sia per l'efficacia di queste draconiane misure punitive. Bungie ha infatti promesso che monitorerà costantemente il gioco in tempo reale, pronta a intervenire con aggiornamenti e a potenziare le proprie difese, ma ha anche ammesso, con onestà, che nessun sistema è perfetto. Per questo, a fianco della politica del martello, verrà istituito un sistema di appello per gestire eventuali falsi positivi, quei casi, cioè, in cui un giocatore incolpevole potrebbe essere erroneamente segnalato come truffatore: una valvola di sfogo necessaria per evitare di alienarsi la fiducia della community, che però non deve illudere nessuno sulla severità dell'approccio generale. L'invito, per i giocatori, è a partecipare alla prova generale per mettere alla prova le meccaniche, esplorare le due zone disponibili (Perimeter e Dire Marsh) e cimentarsi con i primi contratti delle cinque fazioni presenti, accumulando ricompense che verranno poi trasferite nel gioco completo al lancio, previsto per il 5 marzo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.