Maxi tamponamento in galleria sulla A20, coinvolti ottanta mezzi tra Milazzo e Rometta
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Redazione Interno
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Oltre ottanta veicoli, una sequela impressionante di lamiere accartocciate e vetri frantumati che si estende per centinaia di metri all’interno di uno spazio chiuso e claustrofobico: è questo il bilancio, ancora provvisorio, del maxi tamponamento a catena verificatosi questa mattina, intorno alle 8:45, nella galleria Villafranca dell’autostrada A20, l’arteria che collega Messina al capoluogo siciliano. Il tratto di autostrada, nel punto esatto in cui la carreggiata scorre tra gli svincoli di Milazzo e Rometta in direzione Palermo, è stato immediatamente bloccato per permettere l’intervento dei soccorritori e gestire quella che si presenta come una delle più complesse operazioni di evacuazione degli ultimi anni in Sicilia.
Le squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Messina, giunte sul luogo con diverse unità, si trovano a operare in un contesto di particolare difficoltà logistica, dovendo districare decine di autovetture, furgoni e mezzi pesanti che, nell’impatto a catena, si sono accatastati gli uni contro gli altri riducendo ulteriormente gli spazi già angusti del tunnel. Il lavoro dei pompieri, come riferito dai portavoce del, non si limita alla sola estrazione meccanica dei veicoli: una priorità assoluta, in queste fasi, riguarda la messa in sicurezza dei serbatoi dei mezzi coinvolti, alcuni dei quali hanno perso carburante, creando una pellicola scivolosa e pericolosa sull’asfalto e rendendo l’aria irrespirabile e satura di vapori infiammabili.
Parallelamente all’opera di bonifica dell’area e di liberazione delle carreggiate, i sanitari del 118 stanno prestando le prime cure ai numerosi occupanti dei veicoli, molti dei quali sono stati letteralmente sorpresi dalla violenza della carambola e si sono trovati intrappolati nelle proprie auto in attesa dei soccorsi. Le forze dell’ordine, con agenti della Polizia Stradale, hanno istituito un perimetro di sicurezza e stanno procedendo ai rilievi del caso, un lavoro certosino e minuzioso che dovrà accertare l’esatta dinamica di una collisione che, coinvolgendo un numero così elevato di mezzi, presenta una molteplicità di possibili concause. Le ipotesi al vaglio, in queste prime ore, spaziano da un improvviso calo della visibilità all’interno della galleria a una possibile frenata improvvisa di un mezzo pesante, con l’effetto domino che ne è inevitabilmente conseguito per chi sopraggiungeva.
Lo sversamento di gasolio e la viabilità in tilt
La gestione dell’emergenza, resa ancor più delicata dalla presenza di materiali inquinanti e infiammabili sulla pavimentazione, ha imposto la chiusura integrale del tratto autostradale in entrambe le direzioni di marcia, una decisione obbligata per consentire ai mezzi di soccorso di manovrare e per evitare che altri automobilisti potessero incolonnarsi e rimanere a loro volta bloccati all’esterno del tunnel. La perdita di gasolio da parte di alcuni degli automezzi coinvolti, in particolare modo da una delle autocisterne presenti nel serpentone di veicoli, ha creato una situazione di potenziale pericolo che richiede l’intervento specializzato di unità cinte da materiale assorbente e di personale esperto nella bonifica di sedi stradali. Lungo le rampe di accesso e sulle strade alternative, nel frattempo, si sono formate code interminabili, con i residenti dei comuni limitrofi e i viaggiatori diretti verso il Palermitano costretti a deviare su percorsi secondari, sovraccaricando la viabilità ordinaria della zona tirrenica messinese.
L’intervento dei soccorritori e i precedenti notturni
L’eco dell’incidente nella galleria Villafranca è stato particolarmente forte anche perché giunge a poche ore di distanza da un altro intervento dei vigili del fuoco nella stessa provincia, a ulteriore testimonianza di una giornata di superlavoro per i soccorritori dello Stretto. Solo nella tarda serata di ieri, infatti, un’altra squadra era stata mobilitata all’altezza del ponte di San Pier Niceto, sempre sulla A20 ma in direzione Messina, dove un camion, forse a causa di una manovra azzardata o di un guasto, era finito di traverso occupando interamente la carreggiata e bloccando il traffico per diverse ore, sebbene senza conseguenze per il conducente rimasto miracolosamente illeso. Un precedente che, sebbene non collegato al maxi tamponamento mattutino se non per la contestualità temporale, contribuisce a dipingere un quadro di criticità su un’arteria fondamentale per i collegamenti isolani.
Le operazioni di messa in sicurezza dei mezzi
All’interno della galleria, i caschi rossi procedono con cautela, muovendosi tra i rottami e le lamiere contorte. Ogni veicolo, dalle utilitarie ai tir, rappresenta una sfida a sé: occorre verificare che non vi siano persone incastrate tra i sedili e il cruscotto, occorre stabilizzare le strutture per evitare cedimenti durante le fasi di recupero e, soprattutto, occorre scollegare le batterie per scongiurare il rischio di cortocircuiti che potrebbero innescare incendi in un ambiente già saturo di esalazioni. Il lavoro procede speditamente ma con la massima attenzione, in un clima di tensione palpabile che solo la professionalità degli operatori riesce a tenere a bada, mentre le prime luci artificiali dei fari da scavo illuminano una scena che, per la sua vastità, ricorda più un set cinematografico post-apocalittico che un tratto di autostrada siciliana.




