Dybala e Malen fanno sognare la Roma, Gasperini alza l’asticella
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Redazione Sport
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La Roma può tornare a pronunciare la parola Scudetto dopo il 4-0 alla Fiorentina, una prestazione che ha messo subito in evidenza Dybala e Malen ma soprattutto il peso di Gian Piero Gasperini nel nuovo progetto giallorosso. L'allenatore è diventato la pietra angolare attorno alla quale la famiglia Friedkin ha scelto di costruire il gruppo di lavoro, dopo aver ritrovato al primo tentativo una Champions League che mancava da sette anni. Il successo nella prima giornata, arrivato davanti a uno stadio pieno e contro una Fiorentina definita dallo stesso tecnico una squadra difficile, ha alzato ulteriormente il livello delle ambizioni e mostrato una Roma capace di esprimersi con grande intensità.
Gasperini al centro della Roma e del progetto dei Friedkin
Il ruolo di Gasperini va oltre quello dell'allenatore chiamato a scegliere formazione e sistema di gioco. Il tecnico si è imposto con modi diretti e bruschi, in un percorso nel quale gli addii di Ranieri e Massara non sono avvenuti all'insegna della massima serenità, ma proprio questa linea senza compromessi ha contribuito a convincere la proprietà statunitense della necessità di seguire una direzione precisa per provare a vincere a Roma. Il risultato è una squadra costruita sempre più a immagine e somiglianza dell'allenatore, capace di trasformare l'aggressività e la furia agonistica mostrate all'esordio in elementi che possono rendere difficile il confronto per qualsiasi avversario.
La vittoria per 4-0 sulla Fiorentina ha offerto la prima fotografia concreta di questa trasformazione. Gasperini si è detto sorridente e soddisfatto per una serata nella quale la Roma ha iniziato il campionato con una prestazione convincente, sottolineando il valore di partire in questo modo davanti al proprio pubblico. Anche considerando il contesto del calcio d'agosto, quanto visto all'Olimpico ha portato i giallorossi a sedersi al tavolo delle pretendenti allo Scudetto. La squadra ha mostrato intensità, qualità offensiva e una capacità di sviluppare il gioco secondo i principi voluti dall'allenatore, che appare oggi più che mai al centro di ogni scelta tecnica.
Dybala e Malen trascinano l'attacco della Roma
Nel 4-0 alla Fiorentina il legame tra Paulo Dybala e Malen ha rappresentato uno degli aspetti più evidenti della prestazione romanista. Dybala ha firmato tre assist per Malen e Gasperini ha definito l'argentino un giocatore straordinario e di livello mondiale, ricordando anche le difficoltà affrontate nella stagione precedente. Secondo il tecnico, a 32 anni Dybala è nel pieno della maturità tecnica: può avere meno velocità rispetto a qualche anno fa, ma sul piano della qualità resta tra i primissimi del campionato. La preparazione svolta è stata giudicata di alto livello e le condizioni fisiche dell'attaccante sono state indicate come molto positive.
Accanto a Dybala è emerso con forza Malen, l'attaccante arrivato dalla Premier League e rilanciato nella Roma di Gasperini. La prestazione contro la Fiorentina ha mostrato quanto la coppia possa incidere quando il talento dell'argentino viene messo al servizio della capacità realizzativa del compagno. Gasperini ha parlato di una coppia mondiale e ha definito straordinaria la prova di Malen, dando ulteriore peso a quanto visto nella prima uscita di campionato. Il risultato ha così alimentato le aspettative intorno a un reparto offensivo che, nella serata dell'Olimpico, ha trovato continuità tra costruzione delle occasioni e finalizzazione.
Mora sorprende Gasperini: personalità e talento dopo pochi giorni
Tra i segnali raccolti da Gasperini c'è anche quello arrivato da Mora, descritto dall'allenatore come un talento straordinario nonostante abbia ancora aspetti da migliorare. Il tecnico ha ricordato che due anni fa, quando aveva 17 anni, il giocatore segnò dieci gol in Portogallo, ma a colpirlo è stata soprattutto la personalità mostrata dopo pochissimi giorni. Gasperini ha spiegato che ogni volta che Mora tocca il pallone succede qualcosa di bello e ha sottolineato quanto il calciatore e il suo agente abbiano fatto per arrivare a Roma. Una presenza che amplia ulteriormente le possibilità a disposizione dell'allenatore e si inserisce in un gruppo costruito per aumentare le proprie ambizioni dopo il ritorno in Champions League.
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