L'editoria italiana in crisi, solo i grandi gruppi resistono

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il rapporto sullo stato dell'editoria in Italia, presentato ieri durante la prima giornata di "Più libri più liberi", evidenzia una tendenza preoccupante: si acquistano e si leggono meno libri rispetto al passato. A sopravvivere meglio, o meno peggio, sono i grandi gruppi editoriali, mentre le case editrici indipendenti, che comprendono realtà molto diverse tra loro, soffrono maggiormente, soprattutto quelle di dimensioni più ridotte.

La fiera romana, promossa e organizzata dall'AIE, è dedicata alla piccola e media editoria e si svolge negli spazi della Nuvola all'Eur. Quest'anno, la manifestazione è stata al centro delle polemiche a causa della decisione di Chiara Valerio, curatrice del programma, di invitare Leonardo Caffo, autore di un libro edito da Raffaello Cortina e sotto processo per maltrattamenti alla sua ex compagna.

Durante i cinque giorni della fiera, sono previsti ben 700 appuntamenti, tra incontri con autori e operatori, letture e dibattiti. Tra gli eventi in programma, il Comune di Minturno parteciperà con una presentazione che racconterà una vicenda legata all'ultimo conflitto mondiale, in cui i libri sono i veri protagonisti. La professoressa Rita Alicandro, Consigliere comunale delegato alla Cultura, ha sottolineato l'importanza di questa opportunità per far conoscere la città e la sua storia.

La fiera rappresenta un'occasione unica per gli appassionati di lettura e per gli operatori del settore, offrendo uno spazio di confronto e di scambio culturale.

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