Moncalieri, donna di 45 anni travolta e uccisa da un furgone: il conducente probabilmente ubriaco
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Redazione Interno
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Una donna di quarantacinque anni, Daniela Gherasim, originaria della Romania e residente a Torino, ha perso la vita nel tardo pomeriggio di mercoledì 5 novembre, investita da un furgone Fiat Ducato mentre si trovava in strada Revigliasco, a Moncalieri. L’impatto, di violenza inaudita, l’ha scaraventata per diversi metri, lasciandola priva di vita sul selciato in un luogo, come viene sottolineato, privo di attraversamenti pedonali e noto per le alte velocità che i veicoli spesso raggiungono. Le sue condizioni, segnate da traumi multiorgano, apparvero subito gravissime ai primi soccorritori, i quali, nonostante i prolungati e disperati tentativi di rianimazione sul posto, non poterono far altro che constatare l’irreparabilità del danno subito.
I soccorsi e la corsa contro il tempo
I sanitari del 118, arrivati sul luogo della tragedia con una ambulanza, hanno cercato di stabilizzare le funzioni vitali della donna, il cui corpo era stato straziato dalla forza dell’urto. Le manovre di rianimazione, che si sono protratte per un lasso di tempo considerevole nella speranza di un miracolo, si sono tuttavia rivelate vane, spingendo i medici a optare per un trasporto d’urgenza verso l’ospedale Cto di Torino, dove la donna è spirata poco dopo il suo arrivo. L’intera sequenza degli eventi, dall’allarme alla dichiarazione di decesso, si è consumata in un arco temporale brevissimo, che ha lasciato poco spazio alla speranza e ha messo in luce, ancora una volta, la fragilità della vita umana di fronte a simili dinamiche.
Le indagini e l’ipotesi dell’omicidio stradale
Le forze dell’ordine, intervenute per ricostruire l’esatta dinamica del fatto, stanno ora valutando di sottoporre a giudizio il conducente del mezzo, il quale rischia di essere iscritto nel registro degli indagati per il reato di omicidio stradale. Le prime indiscrezioni, che devono tuttavia essere confermate dagli accertamenti tossicologici in corso, lasciano intendere che alla guida del furgone ci fosse un uomo in probabile stato di ebbrezza, una circostanza che, se verificata, aggraverebbe notevolmente la sua posizione penale. L’automobilista, le cui generalità non sono state ancora rese pubbliche, si è fermato subito dopo l’impatto, consegnandosi di fatto alle autorità che stanno ora cercando di fare piena luce sulla vicenda.
Il punto critico della viabilità
Il tratto di strada Revigliasco, all’altezza del civico 170 dove l’incidente si è consumato, rappresenta da tempo un elemento di criticità per la viabilità locale, caratterizzato com’è da un’assenza di strutture dedicate alla sicurezza dei pedoni e da una carreggiata che invita, per sua conformazione, a mantenere andature sostenute. Proprio l’assenza di un attraversamento pedonale rialzato o segnalato in quel preciso punto, unitamente alla mancanza di un’illuminazione adeguata nelle ore serali, viene indicata come uno dei fattori concorrenti che possono aver contribuito alla tragedia, un dettaglio non secondario che le indagini dovranno approfondire per assegnare le responsabilità, sia penali che civili.




