Moncalieri, spara al compagno della sua ex: il mantenimento della donna dietro la folle aggressione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Erano questioni di denaro, quelle che hanno fatto da detonatore a una spirale di violenza culminata domenica pomeriggio nel parcheggio di un supermercato a Moncalieri. L’appuntamento, fissato in quello che doveva essere un chiarimento tra due uomini legati da una intricata vicenda familiare, si è trasformato in un agguato: un cinquantunenne torinese, già noto alle forze dell’ordine, ha esploso un colpo di revolver ferendo alla spalla il rivale, un quarantenne residente a Nichelino, che si è poi salvato grazie al fatto che il proiettile non ha raggiunto organi vitali. Il ferito, soccorso dal fratello che ha chiamato i soccorsi, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Cto di Torino, dove i medici hanno riscontrato una lesione muscolare giudicata non grave e per la quale è stata formulata una prognosi di dieci giorni.

L’intera vicenda, ricostruita dai carabinieri della Compagnia di Moncalieri con il supporto dell’Aliquota di pronto intervento del Comando provinciale di Torino, affonda le radici in un conflitto economico legato al mantenimento della donna che rappresenta il comune denominatore tra i due contendenti. L’aggressore, infatti, è l’ex marito dell’attuale compagna della vittima, e quella telefonica avuta nel pomeriggio – un accesso litigio condito da reciproche accuse – non ha fatto altro che riaccendere un contrasto latente. È stato proprio durante quella discussione che i due hanno fissato l’incontro chiarificatore in corso Roma, all’altezza del civico 40, nei pressi del punto vendita Md: un luogo pubblico, affollato nonostante la serata di domenica, che ha rischiato di trasformarsi in una tragedia ben più grave.

La resa dei conti nel parcheggio e la costituzione del 51enne

Il faccia a faccia, invece di placare gli animi, ha segnato il punto di non ritorno. Secondo quanto emerso dalle indagini, la lite è degenerata in pochi istanti: il cinquantunenne ha estratto un revolver, detenuto illegalmente, e ha sparato un colpo che ha centrato il quarantenne al braccio sinistro, all’altezza della spalla. Subito dopo il gesto, l’aggressore si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce, mentre sul posto intervenivano i sanitari del 118 e i militari, i quali hanno avviato immediatamente le ricerche.

La latitanza del 51enne è durata poche ore. Intorno a mezzanotte, mentre le squadre specializzate dei carabinieri stavano battendo il territorio per rintracciarlo, l’uomo ha fatto scelta opposta, presentandosi spontaneamente al comando della Compagnia di corso Savona per costituirsi. Una volta identificato e ascoltato, è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di lesioni personali aggravate dai futili motivi – un’aggravante che in questo caso sottolinea la sproporzione tra la provocazione e la reazione – e di porto abusivo di armi comune, visto che non risultava in possesso del Titolo per detenere il revolver utilizzato nell’aggressione.

Un movente economico che riaccende vecchi rancori

A fare da sfondo a questo episodio di violenza, quindi, non ci sono solo gelosie o ripicche personali, ma un vero e proprio contenzioso economico rimasto irrisolto. Gli investigatori hanno accertato che il pretesto dell’aggressione, e in particolare il motivo per cui i due si erano dati appuntamento, riguardava il mantenimento della donna: una questione che evidentemente l’ex marito non aveva ancora metabolizzato e che il nuovo compagno, forse, aveva ereditato o contribuiva a gestire. Quella domenica, i due si erano dati appuntamento per “parlare” di queste pendenze economiche, ma la tensione pregressa ha reso inevitabile lo scoppio della violenza.

Il fatto che l’arma fosse prontamente disponibile, e che l’incontro sia stato organizzato in un luogo pubblico nonostante l’accesa discussione telefonica, restituisce l’idea di una situazione ormai fuori controllo. La vittima, sebbene dimessa con una prognosi favorevole, ha riportato una lesione che testimonia la pericolosità del gesto: un colpo che, se avesse centrato altre parti del, avrebbe potuto avere conseguenze letali. Il fratello del quarantenne, presente all’appuntamento o sopraggiunto subito dopo lo sparo, è stato colui che ha lanciato l’allarme, contribuendo a velocizzare i soccorsi e a fornire ai carabinieri le prime, cruciali informazioni per l’identificazione dell’aggressore.

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