Jacobs si ferma in finale: infortunio all'adduttore, per lui solo settimo posto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Si è chiusa con un finale amaro per Marcell Jacobs la finale dei 100 metri agli Europei di atletica leggera di Birmingham. Il campione olimpico, in gara con le Fiamme Oro, ha dovuto rallentare vistosamente nel corso del rettilineo finale, toccandosi la gamba a causa di un problema all'adduttore che lo ha costretto a chiudere la prova al settimo posto con il tempo di 12"26, ben lontano dai suoi standard abituali.

L'azzurro, che aveva dominato la semifinale con il miglior crono di 10"08, sembrava avere tutte le carte in regola per giocarsi la vittoria, ma un dolore avvertito già nell'ultima partenza di prova prima del via ha compromesso irrimediabilmente la sua corsa.

La doppietta di casa e la prestazione di Ali

La gara è stata vinta dall'atleta di casa Romell Glave, che ha tagliato il traguardo in 10"09, precedendo il connazionale Jeremiah Azu, argento con 10"16, e il tedesco Owen Ansah, salito sul terzo gradino del podio con lo stesso tempo di 10"16. L'altro azzurro in finale, Chituru Ali, milanese delle Fiamme Gialle, non è riuscito a inserirsi nella bagarre per le medaglie, concludendo la sua prova in sesta posizione con il tempo di 10"34.

Le parole di Jacobs e gli accertamenti in vista della staffetta

Al termine della finale, Marcell Jacobs ha parlato ai microfoni di Sky Sport spiegando quanto accaduto: la sensazione di un "tirare" all'adduttore è emersa proprio durante la partenza di prova, a pochi minuti dallo sparo, e non gli ha lasciato altra scelta se non quella di cercare di arrivare comunque in fondo, pur sapendo di non poter esprimere il suo potenziale. "Ero pronto a rompermi tutto per arrivare in fondo – ha dichiarato l'azzurro – sapevo di poter vincere".

Ora lo staff medico dovrà valutare l'entità del problema, anche in funzione della staffetta 4x100, con Jacobs che si è detto ancora incerto sulla sua partecipazione e in attesa dei controlli del caso.

La serata amara per le altre italiane

La seconda giornata di gare a Birmingham si è rivelata complessivamente poco generosa per la delegazione italiana. Al di là della finale dei 100 metri, deludono le prestazioni delle azzurre nell'asta: la veronese Elisa Molinarolo e la trevigiana Virginia Scardanzan sono state eliminate già in qualificazione, non riuscendo a superare la misura richiesta. Nell'unica finale di lunga distanza andata in scena nella serata, l'undicesimo posto di Federica Del Buono nei 5000 metri non ha portato punti di rilievo, chiudendo una serata che lascia l'amaro in bocca per le tante occasioni sfumate.

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