Napoli, infortunio Anguissa: lesione all'adduttore e tempi di recupero
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Redazione Sport
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Frank Zambo Anguissa si ferma di nuovo. Il centrocampista del Napoli, rientrato nei minuti finali della trasferta di Firenze, ha accusato un problema muscolare che lo ha costretto a lasciare il campo dopo appena cinque minuti di gioco. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto al Pineta Grande Hospital hanno evidenziato una lesione miofasciale di basso grado dell'adduttore lungo della coscia destra.
Il club azzurro ha diramato una nota ufficiale per chiarire l'entità del problema: «Frank Zambo Anguissa si è sottoposto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione miofasciale di basso grado dell'adduttore lungo della coscia destra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l'iter riabilitativo».
Le dichiarazioni di Allegri e il contesto dell'infortunio
Massimiliano Allegri aveva anticipato il nuovo stop già nella conferenza stampa successiva al pareggio del Franchi, spiegando di temere un nuovo risentimento per il centrocampista. Anguissa era reduce da un precedente problema muscolare accusato nella partita contro l'Inter dello scorso 5 settembre, che lo aveva costretto a saltare le successive sfide contro Arsenal in Champions League e Bologna in campionato. Il rientro contro la Fiorentina, seppur limitato a pochi minuti, è durato il tempo di un nuovo infortunio.
Si tratta del secondo stop stagionale per il camerunense, che aveva già vissuto un lungo periodo di assenza nella scorsa annata a causa di una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra, rimediata in Nazionale nel novembre 2025 e complicata da problemi alla schiena che ne avevano dilatato i tempi di recupero.
I tempi di recupero e gli impegni del Napoli
Stando alle prime stime, i tempi di recupero si aggirano intorno alle due o tre settimane, con la lunga sosta per le nazionali che rappresenta un assist prezioso per consentire al giocatore di lavorare senza l'urgenza del calendario ravvicinato. Il Napoli tornerà in campo sabato 10 ottobre contro il Frosinone, e proprio quella gara rappresenta l'obiettivo dichiarato per rivedere Anguissa almeno tra i convocati. A seguire, i partenopei affronteranno il Villarreal in Champions League martedì 13 ottobre e la trasferta di Venezia in Serie A sabato 17 ottobre.
In caso di gestione più prudente, il rientro potrebbe slittare a uno di questi appuntamenti successivi, considerando la necessità di evitare ricadute per un giocatore già reduce da un avvio di stagione condizionato dai problemi fisici.
Il quadro clinico e la gestione del rientro
La lesione miofasciale di basso grado all'adduttore lungo è un infortunio di entità lieve, ma richiede cautela nella gestione del recupero. Il calciatore ha già iniziato il percorso riabilitativo sotto la supervisione dello staff medico azzurro, che monitorerà giorno dopo giorno la risposta del muscolo alle terapie e al lavoro personalizzato. La priorità dichiarata è quella di consentire ad Anguissa di rientrare solo quando le condizioni saranno pienamente favorevoli, evitando il rischio di un ulteriore stop che complicherebbe ulteriormente la sua stagione.
Il centrocampista classe 1995 ha disputato finora in questa annata quattro partite di Champions League con il Napoli, collezionando 341 minuti senza gol né assist, mentre in campionato il suo contributo è stato limitato dai problemi fisici che ne hanno condizionato la continuità.
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