Alberto Bettiol trionfa a Verbania nella 13ª tappa del Giro d’Italia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Alberto Bettiol ha conquistato la 13ª tappa del Giro d’Italia, correndo da Alessandria a Verbania per 189 chilometri. L’azione decisiva è arrivata sulla salita dell’Ungiasca, dove il corridore della XDS Astana ha staccato tutti con uno scatto potente, avviando una lunga fuga in solitaria che lo ha portato a tagliare il traguardo con quasi mezzo minuto di vantaggio sul norvegese Andreas Leknessund dell’Uno X. Sullo sfondo, il Lago Maggiore e le Alpi hanno reso la tappa una delle più scenografiche dell’edizione, offrendo cornici perfette per un successo atteso da tempo.
La giornata di Bettiol e i dettagli della tappa
La 13ª tappa si è caratterizzata per il clima quasi estivo e le strade perfettamente asciutte che hanno favorito azioni aggressive. Bettiol ha sfruttato le pendenze dell’Ungiasca per rompere gli equilibri della fuga e guadagnare un distacco decisivo. Dietro di lui, Andreas Leknessund ha mantenuto un ritmo elevato per tentare di contenere il vantaggio, mentre il belga Jasper Stuyven della Soudal Quick-Step ha chiuso terzo regolando un piccolo gruppetto di inseguitori a 43 secondi dal vincitore. Il risultato segna il terzo successo italiano in questo Giro d’Italia, dopo Ballerini a Napoli e Ganna nella cronometro di Massa, consolidando la presenza italiana tra i protagonisti di tappa.
Impatto sulla classifica e sul Giro
Il successo di Bettiol ha anche un peso simbolico: per il corridore di Castelfiorentino si tratta del nono trionfo in carriera, il primo in questa edizione e la seconda vittoria per la XDS Astana in questo Giro, considerando anche il successo di Silva in Bulgaria. La tappa di oggi non ha modificato la leadership della classifica generale, con Eulalio che resta in maglia rosa, ma segna l’inizio di un tratto alpino impegnativo che metterà alla prova i protagonisti nelle prossime tappe. La performance di Bettiol conferma la capacità del team di alternare ruoli di gregariato e di leadership, come dimostrato anche dai giorni precedenti con Ulissi e Scaroni.
Scenario e strategia in vista delle Alpi
L’arrivo a Verbania chiude una tappa impegnativa sia per le fughe che per la strategia di squadra. La solitaria di Bettiol evidenzia la preparazione fisica e la lettura tattica della corsa, con un timing perfetto sull’Ungiasca che ha impedito ogni reazione efficace degli inseguitori. Con l’avvicinarsi delle Alpi, la corsa italiana si prepara a nuovi scenari di grande fatica e spettacolo, dove la gestione dei distacchi e le capacità di resistenza saranno decisive per le posizioni di vertice. Il successo odierno rappresenta un incentivo per i corridori italiani e per il team XDS Astana, confermando la centralità delle tappe alpine nella definizione del Giro d’Italia.




