Nuovi LEA, saranno in vigore dal 30 dicembre 2024
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Redazione Salute
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La bozza licenziata dal Ministero la scorsa settimana è stata approvata dalla Conferenza Stato-Regioni senza modifiche di contenuto. È ufficiale: il Nuovo Nomenclatore entrerà in vigore il 30 dicembre 2024, a seguito dell’approvazione – nella seduta del 12 novembre 2024 – della bozza revisionata del Decreto Tariffe da parte della Conferenza Stato-Regioni. I nuovi LEA sono realtà: dal 30 dicembre nuove cure gratuite per gli italiani. Finalmente, dopo un'attesa di oltre sette anni, l'Italia si prepara a dare concretezza ai "nuovi" LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, varati nel 2017.
L'aggiornamento dei tariffari per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e protesica entrerà in vigore il 30 dicembre, segnando un passo avanti significativo per il sistema sanitario nazionale. Tuttavia, non mancano le critiche: il presidente dell'Associazione ospedalità privata (Aiop), Gabriele Pelissero, ha espresso un giudizio complessivamente negativo sui nuovi tariffari, ritenendoli inadeguati a produrre prestazioni di qualità e sostenibili. Pelissero ha sottolineato che l'intero sistema delle strutture di diritto privato, che erogano più del 50% delle prestazioni ambulatoriali in Italia, condivide questa opinione.
Nonostante le critiche, qualche piccolo miglioramento è stato riconosciuto, sebbene accompagnato da retromarce anche gravissime. Tra le nuove prestazioni del Servizio sanitario nazionale, che entreranno in vigore il prossimo 30 dicembre, si annoverano la procreazione medicalmente assistita, la consulenza genica, l'adroterapia, l'enteroscopia con microcamera ingeribile e la radioterapia stereotassica. Inoltre, saranno disponibili apparecchi acustici a tecnologia digitale, attrezzature domotiche e sensori di comando, arti artificiali a tecnologia avanzata e sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo.
L'aggiornamento dei tariffari, atteso da 28 anni, rappresenta un passo avanti significativo per il sistema sanitario italiano, nonostante le critiche e le preoccupazioni espresse da alcune parti.




