Gorton e Denton, la rivolta dell'idraulica che umilia Starmer: per il Labour è terzo posto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La circoscrizione di Gorton e Denton, nella cintura operaia di Manchester, per un secolo ha mandato un laburista alla Camera dei Comuni, e quando ieri sera hanno spalancato le porte del centro congressi per la proclamazione, la scenografia è parsa subito diversa dal solito: niente coccarde rosse, nessun dirigente nazionale con il sorriso di circostanza, solo una folla di volontari con le sciarpe verdi e una donna, Hannah Spencer, che fino a poche settimane fa passava le giornate a riparare tubature e che ora, a trentaquattro anni, si prepara a varcare la soglia di Westminster come la prima parlamentare verde eletta in una suppletiva nella storia del Regno Unito. Una vittoria, la sua, che non è soltanto uno scossone per il primo ministro Keir Starmer – e di questi tempi, per lui, è l'ennesimo – ma che fotografa, con una nitidezza crudele, la frammentazione di un'elettorato un tempo granitico e oggi diviso tra chi cerca rifugio a destra e chi, invece, chiede alla sinistra di tornare a essere tale -4-8.
Spencer, che in campagna elettorale era conosciuta semplicemente come "Hannah l'idraulica", ha ottenuto 14.980 voti, vale a dire circa il quaranta per cento delle preferenze, staccando di netto il candidato di Reform UK, Matthew Goodwin, fermo a 10.578 voti, e lasciando la laburista Angeliki Stogia addirittura al terzo posto con 9.364 voti -1-6-7. Una debacle, quella del partito di governo, che assume i contorni della catastrofe politica se si considera che solo due anni fa, alle politiche del 2024, i laburisti qui avevano superato il cinquanta per cento, e che la circoscrizione, comprendente aree come Levenshulme e parte di Denton, era considerata una delle roccaforti più inespugnabili del cosiddetto "Red Wall", quel muro rosso di collegi popolari del nord che aveva permesso a Starmer di entrare a Downing Street -3-4.
Il seggio era vacante per le dimissioni di Andrew Gwynne, costretto a lasciare a gennaio per via di alcuni messaggi offensivi emersi in un'indagine interna, e il primo ministro, consapevole del rischio, ci aveva messo la faccia in prima persona, rompendo la prassi che vorrebbe i leader lontani da sfide tanto rischiose; aveva persino bloccato la candidatura del sindaco di Manchester Andy Burnham, figura popolarissima nella regione, nella speranza di blindare il collegio -1-4-8. E invece l'esito del voto, con un'affluenza poco sotto il quarantotto per cento, ha raccontato una verità diversa e per lui più amara: gli elettori di sinistra, o quantomeno quelli che un tempo si riconoscevano nel partito laburista, non ci stanno più -4.
Nel suo discorso dopo la proclamazione, Spencer – che in passato ha guidato il gruppo verde nel consiglio di Trafford e che nel 2024 si era già candidata senza successo alla poltrona di sindaca della Grande Manchester – ha parlato con la schiettezza di chi i cantieri li ha frequentati davvero: "Non ho mai voluto fare la politica, facevo l'idraulica e da poco ho preso la qualifica di stuccatrice edile", ha esordito, quasi a voler scusarsi con i clienti a cui dovrà annullare i lavori, e subito dopo ha aggiunto che "negli ultimi decenni le cose sono cambiate e per chi lavora sodo è sempre più difficile comprare da mangiare o le uniformi scolastiche per i figli, o pagare il riscaldamento" -2. Un messaggio semplice, diretto, che ha trovato terreno fertile in una circoscrizione dove la percezione di un partito laburista ormai troppo moderato, quasi timoroso di inseguire l' agenda sociale, si è fatta strada insieme alla rabbia per la gestione del conflitto a Gaza, tema che qui, data l' alta percentuale di residenti musulmani, ha giocato un ruolo decisivo nello spostamento del consenso verso i Verdi -3-4.
La reazione degli sconfitti, inevitabilmente, è stata speculare alla portata del terremoto. Da un lato la leadership laburista, con la vice Lucy Powell costretta ad ammettere la sconfitta già nelle ore piccole, ha cercato di minimizzare parlando di una "lezione" da cui imparare, ma i numeri dicono che il partito ha perso venticinque punti percentuali rispetto al 2024 e che, per la prima volta dal 1931, non rappresenterà quest'area alla Camera dei Comuni -4-10. Dall'altro lato, il fronte avversario si è presentato diviso e litigioso: Goodwin, l'accademico diventato volto di GB News per Reform UK, ha parlato apertamente di "voto settario" e di una "coalizione di islamisti e progressisti" che avrebbe distorto la volontà popolare, mentre Nigel Farage, a caldo, ha bollato il risultato come frutto di "imbrogli", salvo poi essere smentito dai fatti e messo in riga dal suo stesso partito -4-6.




