Iniziano gli aviolanci italiani di aiuti a Gaza, Tajani: "Contrari all'occupazione"
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Redazione Esteri
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Mentre il conflitto in Medioriente raggiunge il suo 673esimo giorno, l’Italia ha avviato oggi la prima serie di aviolanci umanitari sulla Striscia di Gaza, con un C130 dell’aeronautica militare che ha paracadutato un carico di derrate alimentari. L’operazione, che rientra nella missione Solidarity Path 2, proseguirà per una settimana dalla base giordana di Amman, con l’obiettivo di trasportare complessivamente cento tonnellate di aiuti. La Difesa italiana partecipa all’iniziativa, che ha ottenuto il via libera di Israele nonostante le tensioni diplomatiche.
Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha ribadito la posizione del governo italiano, definendosi "contrario all’occupazione israeliana". La Farnesina ha sottoscritto una dichiarazione congiunta con Regno Unito, Germania, Australia e Nuova Zelanda per condannare la decisione del Gabinetto di sicurezza israeliano di lanciare una nuova offensiva su larga scala a Gaza, dove almeno 14 palestinesi sono stati uccisi nelle ultime ore. Intanto, il Consiglio Onu ha rinviato a domani la discussione sulla crisi, mentre in Israele le divisioni si acuiscono: migliaia di manifestanti hanno riempito le strade di Tel Aviv e Gerusalemme, in particolare nella piazza ribattezzata "degli Ostaggi" dopo il raid del 7 ottobre 2023.
Oltreoceano, l’amministrazione Trump ha imposto una multa record da un miliardo di dollari all’Università della California (UCLA) per le proteste pro-palestinesi del 2024, segnando un’escalation nella repressione del dissenso nel settore accademico. Una misura senza precedenti, che supera di cinque volte il risarcimento versato a fine luglio dalla Columbia University, accusata di non aver contrastato episodi di antisemitismo durante le manifestazioni contro la guerra a Gaza.




