Francia, nuova giornata di mobilitazione studentesca: scontri a Lione e lezioni sospese in 891 istituti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La tensione non accenna a diminuire in Francia, dove martedì mattina diverse migliaia di persone si sono radunate in Place Bellecour a Lione per una protesta guidata in larga parte da studenti delle scuole superiori, ai quali si sono uniti insegnanti, genitori e attivisti. Il corteo ha percorso il tragitto verso Place Guichard, nel terzo arrondissement, attraversando il quartiere di La Guillotière. Durante il percorso, alcuni manifestanti hanno lanciato fuochi d'artificio contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con gas lacrimogeni.

Numeri e blocchi in tutta la Francia

Secondo i dati diffusi dal ministero dell'Istruzione, sono 891 gli istituti scolastici in cui le lezioni sono state sospese, in tutto o in parte, a causa di chiusure preventive, blocchi o altre forme di interruzione. Le cifre sulla partecipazione restano distanti tra loro: gli organizzatori parlano di oltre 450mila persone in piazza in tutta la Francia, mentre la polizia si attesta su una stima di 265mila. A Parigi, in particolare, i manifestanti sarebbero 56mila secondo le autorità e fino a 100mila secondo i sindacati.

La posizione del governo e la riunione all'Eliseo

Il primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato la sospensione delle lezioni nei licei fino alla fine della settimana, mentre il presidente Emmanuel Macron ha convocato una riunione per fare il punto con i ministri. Lecornu ha chiesto ai membri del governo di annullare tutti gli spostamenti ufficiali previsti nei giorni successivi, in modo da concentrare le forze su gestione e risposta alle proteste.

Le ragioni della protesta e il contesto

Le rivendicazioni degli studenti riguardano principalmente la mancanza di risorse per la scuola pubblica, le classi sovraffollate, gli edifici in cattive condizioni e l'assenza di insegnanti, problemi particolarmente sentiti nei quartieri popolari. Il movimento, iniziato in alcuni licei della periferia parigina, si è esteso in pochi giorni a tutto il paese, con il coinvolgimento di università e sindacati.

Le accuse di violenza e le indagini

Le modalità dell'intervento delle forze dell'ordine sono finite al centro delle critiche. A Lens, nel nord del paese, un quindicenne ha perso una mano dopo aver raccolto una granata lacrimogena. L'ispettorato generale della polizia ha avviato un'inchiesta su alcuni episodi in cui manifestanti sono rimasti feriti durante gli scontri. Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha difeso l'operato delle forze dell'ordine, sostenendo che l'uso di granate e proiettili di gomma è proporzionato in caso di disordini.

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