Saipem, contratti per oltre 2 miliardi di dollari in Medio Oriente: le banche d'affari confermano il giudizio sul titolo
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Redazione Economia
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Il gruppo dell'ingegneria e delle costruzioni guidato da Alessandro Puliti ha comunicato di essersi aggiudicato un contratto offshore di tipo EPCI in Medio Oriente per un valore di circa 1,8 miliardi di dollari. L'operazione, che prevede attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione di strutture sottomarine e offshore, va ad aggiungersi a un ulteriore contratto dello stesso tenore. In questo modo, il valore complessivo delle due commesse supera la soglia dei 2 miliardi di euro, come confermato dalle principali agenzie di stampa finanziaria.
L'impatto sulla raccolta ordini e le stime degli analisti
L'annuncio dei due nuovi contratti ha immediatamente catalizzato l'attenzione degli analisti, i quali hanno sottolineato come l'importo complessivo rappresenti un contributo sostanziale alle attese del management in termini di order intake per l'anno in corso. Gli esperti di Equita Sim, che confermano la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 4 euro, hanno commentato che la notizia è positiva per Saipem, in quanto l'importo complessivo è materialmente rilevante e si attesta circa al 14% della loro stima di raccolta ordini per il 2026, pari a 14,3 miliardi di euro.
Il titolo ha reagito positivamente, mettendo a segno un rialzo che ha superato il punto percentuale, attestandosi poco sopra i 4,44 euro.
Le valutazioni delle principali banche: Banca Akros e Intesa Sanpaolo
Sul fronte delle raccomandazioni, Banca Akros ha confermato il giudizio accumulate e il prezzo obiettivo a 4,4 euro, ritenendo che i nuovi annunci rappresentino un consistente contributo alle attese del management per la raccolta ordini del 2026. Parallelamente, Intesa Sanpaolo ha mantenuto la raccomandazione neutral e il target price a 4,3 euro, osservando come i nuovi ordini siano coerenti con le proiezioni formulate dagli analisti sull'intero anno.
Il consenso degli esperti sembra dunque convergere sulla bontà dell'operazione, che rafforza il posizionamento di Saipem in un'area geografica, il Medio Oriente, che storicamente rappresenta uno dei principali mercati di riferimento per il gruppo.
Il peso del Medio Oriente nel business di Saipem
La regione mediorientale costituisce da sempre un pilastro strategico per le attività di Saipem. Secondo i dati societari aggiornati al 2025, l'area contribuisce per oltre un terzo del fatturato complessivo del gruppo, pari al 38,1% dei ricavi, una quota che supera quella di qualsiasi altra regione, inclusa l'Europa. Il nuovo contratto offshore, del valore di circa 1,8 miliardi di dollari, si inserisce perfettamente in questa strategia di consolidamento, andando ad aggiungersi a una lunga serie di commesse già realizzate dal gruppo nell'area del Golfo Persico.
L'azienda potrà avvalersi dell'esperienza maturata nella realizzazione di condotte e infrastrutture offshore nella regione, supportata da una flotta operativa locale e dalle avanzate capacità ingegneristiche che contraddistinguono il gruppo.
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