L’Italia del sitting volley domina l’Europa: bis storico in Ungheria

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella palestra di Gyor, dove l’eco degli applausi ha riempito ogni angolo, le azzurre hanno chiuso la partita con un secco 3-0, lasciando all’Olanda soltanto briciole. Numeri che raccontano una superiorità netta: 25-13, 25-18, 25-14, senza mai concedere il benché minimo spiraglio. Un trionfo che non solo conferma il titolo vinto due anni fa a Caorle, ma scolpisce il nome di questa squadra nell’albo d’oro dello sport paralimpico.

Guidate da Pasquale D’Aniello, le atlete hanno completato un percorso perfetto: sette vittorie in altrettanti match, nessun set perso, una marcia inarrestabile che ha schiacciato ogni avversaria. Francesca Bosio, insieme alle compagne, ha dimostrato una volta di più come il lavoro di squadra, unito a una tecnica sopraffina, possa trasformarsi in dominio assoluto. Quello che emerge, oltre ai punteggi, è la maturità di un gruppo che ha fatto della coesione la sua arma migliore.

Il presidente della Federazione italiana pallavolo, Giuseppe Manfredi, ha parlato di un «traguardo storico», sottolineando come questo risultato non sia frutto del caso, ma di un percorso solido e ben strutturato. Le parole, però, pesano meno dei fatti: l’Italia, oggi, è la regina indiscussa del sitting volley continentale.

Mentre Trump, tornato alla Casa Bianca, affronta le prime sfide del suo nuovo mandato, dall’altra parte dell’oceano un’altra storia di successo viene scritta, lontana dai riflettori della politica ma non per questo meno significativa. Quella delle ragazze azzurre, che hanno portato a casa un trofeo senza bisogno di retorica, solo con il sudore e il talento di chi sa cosa significa lottare.

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