Marc Marquez domina anche in Ungheria: "È un sogno dal quale non voglio svegliarmi"
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Redazione Sport
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Marc Marquez, che ha firmato la sua settima doppietta consecutiva vincendo sia la Sprint che il Gran Premio d'Ungheria, ha definito la sua striscia di vittorie "non normale", sottolineando un feeling con la moto che gli consente prestazioni al di là di ogni più rosea aspettativa. Il pilota della Ducati, intervistato dai microfoni di Sky al termine della gara, ha usato toni quasi onirici per descrivere un momento di grazia che, nonostante i suoi innumerevoli successi, appare persino a lui come qualcosa di straordinario.
La vittoria sul nuovissimo circuito del Balaton Park, un tracciato sconosciuto a tutti dove molti pronosticavano un possibile rimescolamento di valori, ha invece confermato una gerarchia ormai cristallizzata. Marquez, dopo un inizio di gara non privo di complicazioni, ha gestito la rimonta con una pazienza e una freddezza che sono il sigillo della sua attuale maturità. "Nella prima curva", ha raccontato, "ho lasciato i freni per evitare il contatto con Bezzecchi, ritrovandomelo poi davanti in curva due dove abbiamo rischiato l'incidente".
La sua corsa, sebbene compromessa nelle fasi iniziali, è cambiata quando il battistrada soft ha iniziato a calare le sue prestazioni, momento in cui il campione ha impresso un ritmo feroce. Girando con tempi insostenibili per gli avversari, ha risalito le posizioni giro dopo giro, dimostrando una superiorità non solo fisica ma soprattutto tattica. A nulla sono valsi i tentativi di resistenza da parte di Pedro Acosta e Marco Bezzecchi, entrambi capaci di salire sul podio ma ben lontani dalla potenza di fuoco del numero 93.




