Prevenzione del tumore alla prostata, l'importanza della diagnosi precoce
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Redazione Salute
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NAPOLI – “Il grande problema è che l’uomo si considera invulnerabile, la visita lo spaventa più che fisicamente emotivamente. L’unico modo per combattere questo killer è la buona prevenzione: il cancro alla prostata intercettato in tempo ha una percentuale di guarigione quasi del 95%, altissima”. Con queste parole, il dottor Mirone della Fondazione Pro sottolinea l'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore alla prostata, una patologia che, tra gli uomini, si manifesta con maggiore frequenza e rappresenta un rischio per la vita secondo solo a quello legato al tumore del polmone.
Nel mese di novembre, le entità mediche di tutto il mondo si uniscono in una grande azione volta a sensibilizzare alla prevenzione e alla cura delle patologie maschili, in particolare di quelle di natura oncologica. Tra queste, spicca il tumore alla prostata, che è il più diffuso tra quelli che colpiscono la popolazione maschile. La sorveglianza attiva, che include il monitoraggio del PSA, le visite mediche e la risonanza magnetica, è fondamentale per intercettare tempestivamente la malattia e aumentare le possibilità di guarigione.
A Ivrea, il rugby club locale si unisce al movimento globale denominato “Movember”, che ogni anno attiva una campagna per sensibilizzare sulla salute maschile, portando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del cancro alla prostata, ai testicoli e della salute mentale. Questo tema è particolarmente sentito nel mondo del rugby, che invita gli uomini a non essere schivi e timorosi su questo argomento, ma a diventare protagonisti attivi della propria salute.
La Fondazione Longevitas, presieduta da Eleonora Selvi, ha lanciato una campagna informativa per il mese di novembre, dedicata alla prevenzione del tumore alla prostata.




